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Dieci persone arrestate nella maxi operazione dei carabinieri. Per il traffico degli stupefacenti usata una baita in Valdaone

Nel corso dell’indagine sono state accertate oltre 1.100 cessioni per un totale stimato di 2 chili di cocaina e 6 chili di hashish e marijuana per un valore al dettaglio di 400 mila euro

Di Donatello Baldo - 26 marzo 2018 - 13:25

RIVA DEL GARDA. Sono dieci le persone colpite da un ordine di custodia cautelare nel corso della maxi operazione condotta nelle prime ore di questa mattina dai carabinieri di Riva del Garda che sono riusciti a sgominare un traffico di stupefacenti coinvolgeva persone che operavano tra le province di Trento e Brescia.

 

L’operazione denominata “Judicarien” è scaturita da controlli operati nella zone delle Valli Giudicarie, da qui il nome dell’operazione, e da successive attività informative svolte dai militari delle Stazioni presenti sul territorio. Soddisfazione espressa anche dal Procuratore della Repubblica Raimondi: "Apprezzamento e stima per i Carabinieri che dimostrano di avere il controllo del territorio".

 

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ognibene, è stata condotta effettuando attività tecniche e con sistemi di controllo e pedinamento. Il laboratorio di analisi di Laives aveva infatti dimostrato che le sostanze sequestrate nelle varie attività di controllo erano identiche, da qui l'ipotesi di un giro di spaccio nella valle proveniente dalla stessa persona

 

 

In particolare lo spaccio avveniva sulla piazza di Brescia, dove alcuni soggetti - Francesco Menegon, di Sondrio  ma residente nel bresciano, classe 1946 e Elisabetta Podavini, bresciana classe 1964 - gestivano il traffico di sostanze stupefacenti.

 

Questi fornivano, con quantità ingenti in particolare di cocaina, alcuni soggetti tra cui Davide Sossella (originario del padovano, ma residente in Valdaone, classe 1963) e la sua compagna Tatiana Bolpagni (bresciana residente a Tione, classe 1973), che a loro volta gestivano lo spaccio al dettaglio nelle Giudicarie con l’aiuto di Matteo Guerini (di Roncone, classe 1989), Jonathan Berger (di Tione, classe 89) A. M. (di Tione classe 1997), A.A. (di Tione, classe 1995) e S. A. (48enne di Tione).

 

Questi ultimi tre,a differenza degli altri che sono stati condotti in carcere, sono stati raggiunti dalla misura della custodia cautelare in regime domiciliare.

 

Sossella, in particolare, utilizzava una sua baita di montagna in località Batoe del comune di Valdaone, in posizione molto isolata, da cui poteva agevolmente controllare la via di accesso alla sua casa e perciò vedere chi stesse arrivando.

Nonostante queste difficoltà si è riusciti a monitorare il traffico di persone e mezzi acquisendo elementi importanti circa il suo ruolo nell’attività di spaccio. L'arresto di Sossella è avvenuto, per le difficoltà della strada innevata, con l'ausilio dei Vigili del Fuoco.

 

Proprio i servizi svolti nel corso dei mesi scorsi hanno consentito di arrestare in flagranza di reato 5 persone, tutte trovate in possesso di cospicue quantità. Il totale dei sequestri è di circa 1 chilo e mezzo di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana (per un valore al dettaglio di 75mila euro), oltre a oltre mille euro in contanti, provento dell’attività illecita. 

 

Nel corso dell’indagine sono state accertate oltre 1.100 cessioni per un totale stimato di 2 chili di cocaina e 6 chili di hashish e marijuana (per un valore al dettaglio di 400mila euro).

 

 

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