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Discarica abusiva con rifiuti pericolosi a Trento nord, sequestrata un'area di 700 metri quadri

Un 53enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria quale responsabile di gravi reati ambientali. Sono state disposte le analisi chimiche dei terreni sequestrati per valutare il livello di inquinamento e di tossicità raggiunto nonché il potenziale pericolo per i residenti della zona

Di G.Fin - 27 luglio 2018 - 17:55

TRENTO. Oltre 190 tonnellate di materiale illecitamente stoccato, tra cui rifiuti pericolosi, il tutto sparso e accatastato in modo disordinato ed esposto alle intemperie, fatto questo che ha contribuito ad accelerare il deperimento dei materiali presenti e a creare potenziale pericolo ambientale. La Guardia di Finanza di Trento e la Polizia locale hanno provveduto al sequestro di un'area di circa 700 metri quadri che si trova in zona industriale a Gardolo.

 

L'area, pertinenza di una ditta operante nel settore edile, era stata utilizzata, con il tempo, per il deposito di scarti di lavorazione, attrezzature in disuso, elettrodomestici obsoleti, contenitori di agenti chimici e componentistica meccanica di vario genere, tutti materiali classificati quali rifiuti speciali.

L’operazione di servizio è scaturita dall’attività di controllo del territorio quotidianamente svolta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Trento e dalla Polizia Locale del capoluogo i quali, separatamente, avevano individuato, nel corso delle attività di perlustrazione della zona industriale e dei sobborghi cittadini, un’area recintata, nelle adiacenze di un capannone di pertinenza di una società edile in liquidazione, priva di qualsiasi autorizzazione finalizzata alla detenzione e stoccaggio di rifiuti.

 

La medesima area era stata inoltre oggetto di una segnalazione fotografica da parte della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano che, sorvolando la zona, aveva individuato questo potenziale accumulo di rifiuti. I successivi approfondimenti, hanno consentito di appurare che l’area era regolarmente di proprietà e quindi nella disponibilità di una ditta operante nel settore edile.

 

Nella giornata di ieri è stata svolto l’intervento, con la ricognizione dei luoghi, anche immediatamente circostanti l’area occupata dal materiale di scarto.

In quanto effettivo responsabile del terreno adibito a discarica abusiva, un 53enne di origini bellunesi, è stato denunciato all’autorità giudiziaria quale responsabile di gravi reati ambientali previsti e puniti dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e l’intera area è stata sottoposta a sequestro.

 

Gli organi competenti a seguito delle analisi chimiche dei terreni sequestrati valuteranno il livello di inquinamento e di tossicità raggiunto nonché il potenziale pericolo per i residenti della zona, anche se sembra escludersi situazioni di allarme. I Finanzieri del Gruppo di Trento procederanno ad individuare delle eventuali violazioni di natura tributaria correlate all’attività svolta sul sedime industriale attualmente sotto vincolo giudiziario.

 

Sono inoltre in corso gli accertamenti per il recupero delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovute in base alle leggi nazionali e provinciali anche da chi eserciti, come in questo caso, l’attività di deposito non autorizzato di rifiuti.

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