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Rifiuti pericolosi a Trento nord, sequestrata un'area di mille metri quadri

Sono state trovate cento tonnellate di materiale illecitamente stoccato, tra cui rifiuti molto pericolosi sparsi e in balia delle intemperie . Un trentino di 59 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria 

Pubblicato il - 19 aprile 2019 - 09:24

TRENTO. Eternit, materie plastiche e gomma ma anche materiali provenienti da demolizioni edilizie, componenti di meccanica e di elettronica, barattoli contenenti olii di vario genere e agenti chimici. I finanzieri della compagnia di Trento e gli agenti del nucleo operativo ambientale della polizia locale hanno sequestrato un'area di mille metri quadri, di una ditta di costruzioni, al cui interno erano presenti circa cento tonnellate di materiale illecitamente stoccato, tra cui rifiuti molto pericolosi sparsi e in balia delle intemperie e quindi di fatto un pericolo per l'ambiente.

L'area illegale si trova poco lontano da via Maccani a Trento nord ed è stata individuata durante dei normali controlli che hanno portato le forze dell'ordine a trovare l'area recintata diventata un accumulo di rifiuti di proprietà di una ditta operante nel settore edile.

 

Il rappresentante legale della società proprietaria del terreno adibito a discarica abusiva, un trentino di 59 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria quale responsabile di gravi reati ambientali previsti e puniti dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e l’intera area è stata sottoposta a sequestro.

Sarà ora compito degli organi competenti ad effettuare le analisi chimiche dei terreni sequestrati e valutare il livello di inquinamento e di tossicità raggiunto nonché il potenziale pericolo per i residenti della zona, mentre le Fiamme Gialle della Compagnia di Trento procederanno ad individuare le eventuali violazioni di natura tributaria correlate all’attività svolta sul sedime industriale attualmente sotto vincolo giudiziario.

 

Sono inoltre in corso gli accertamenti per il recupero delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovuta in base alle leggi nazionali e provinciali anche da chi eserciti, come in questo caso, l’attività di deposito non autorizzato di rifiuti.

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