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Don Seppi rimosso dall'incarico di parroco. Don Saiani: ''Conduzione amministrativa anomala e impropria''

Per il vicario genere: "Troppe incombenze amministrative ed economiche per i parroci che hanno anche più parrocchie. Serve l'aiuto dei laici"

Di G. Fin - 18 gennaio 2018 - 15:58

TRENTO. “Una conduzione amministrativa anomala e impropria”, questo il motivo che ha portato il vescovo di Trento, Lauro Tisi, a rimuovere don Ezio Seppi dal ruolo di amministratore legale e parrocchiale dell'Unità pastorale di San Paolo, che comprende le parrocchie di San Nicolò in Chizzola, San Martino in Pilcante, Santa Margherita in Santa Margherita di Ala, Ss. Fabiano e Sebastiano in Serravalle.

 

A chiarire l'attuale posizione dell'Arcidiocesi, nel rispetto dell'indagine in corso, è stato questa mattina il vicario generale don Marco Saiani. “Abbiamo ricevuto una segnalazione dall'autorità giudiziaria – ha affermato – attraverso la quale ci è stato chiesto di fare ulteriori accertamenti sull'Unità pastorale di San Paolo. Da queste nostre verifiche è emersa la presenza di una conduzione amministrativa anomala e impropria del parroco”.

 

Immediatamente, dopo essere state riscontrate le anomalie, si è tenuto l'incontro tra il vescovo Lauro Tisi e don Ezio Seppi. Un confronto diretto che è arrivato alla conclusione con le dimissioni del parroco 67enne.

 

In merito alle irregolarità fiscali che avrebbe compiuto don Ezio Seppi, nel suo ruolo di amministratore legale della parrocchia, non si hanno informazioni. “E' in corso una indagine – ha spiegato il vicario generale - possiamo solo definire la vicenda come una amministrazione impropria non consona e anomala. La situazione riguarda la conduzione di tutte e quattro le parrocchie”.

 

Ieri sera, presso la parrocchia di Chizzola, don Marco Saiani ha incontrato i membri dei Comitati parrocchiali, del Consiglio dell’Unità pastorale e dei Consigli per gli affari economici delle comunità interessate, per comunicare quello che era avvenuto. “Tutti erano dispiaciuti e addolorati della situazione” ha spiegato Saiani.

 

Don Enzo Seppi è stato dispensato dal ruolo di amministratore legale e parrocchiale ma rimane sacerdote. Ora si sta cercando di capire chi potrà essere nominato al suo posto e chi dovrà prendere in mano la situazione. La conduzione pastorale di tutte e quattro le comunità verrà dato in mano al decanato di Ala. “ Vedremo come procedere – ha chiarito il vicario generale - per arrivare assieme alla comunità ad un modo di procedere che dia delle risposte alle esigenze dei cittadini”.

 

Una “decisione sofferta”, quella presa da parte del vescovo nel dispensare il parroco vista la carenza di sacerdoti sul territorio. “Dobbiamo prevedere per il proseguo – spiega Saiani – ad un coinvolgimento maggiore dei laici che ci possono dare una mano anche dal punto di vista dell'amministrazione. Dobbiamo capire come loro possono svolgere un ruolo che oggi i sacerdoti avendo più parrocchie non possono più sostenere”.

 

Proprio con l'obiettivo di allentare il carico riguardante la parte amministrativa sono state promosse già in passato giornate formative assieme ai laici. “Alcuni obblighi e alcuni modi precisi di amministrare – ha concluso il vicario generale – assieme ad un sovraccarico di lavoro possono creare dei problemi. Lavori di questo genere dovrebbero essere tolti al parroco che potrebbe in questo modo occuparsi maggiormente di altro”.

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