IL VIDEO. "Adele a 14 anni, Matteo a 17 anni e Sara a 19 anni". Franco Bragagna: "Speranze spezzate. E' troppo: si deve fare qualcosa"
La nuova puntata di "Sarò Franco", la riflessione di Franco Bragagna tra sport e dolore lancia un accorato appello sulla sicurezza stradale: "Adele a 14 anni, Matteo a 17 anni è morto un paio di mesi fa. Un anno e mezzo fa è morta a 19 anni Sara. Tutti ragazzi trentini con il loro carico di speranze. Questo è veramente troppo. Parliamone e facciamo qualcosa"

BOLZANO. "La vita è bella, ma dietro l'angolo c'è la tragedia". Dopo il terribile incidente costato la vita alla 14enne Adele Cobelli, Franco Bragagna tra sport e dolore nella puntata "Sarò Franco" riflette sulla sicurezza stradale.
"Tante speranze, tanti sogni legati alla bicicletta a cui è rimasta fino all'ultimo momento e vagito della sua vita perché frontale contro una macchina: 14 anni lei, 17 per Matteo che, situazioni simili, è morto un paio di mesi fa. Un anno e mezzo fa è morta a 19 anni Sara. Tutti ragazzi trentini con il loro carico di speranze. Questo è veramente troppo. Parliamone e facciamo qualcosa. Sia stato per una mancata precedenza, per un sorpasso azzardato, per un frontale, qualsiasi cosa".
E lancia un accorato appello per cercare di fermare questi drammi. "Parliamone, magari assieme alla Fondazione intitolata a Michele Scarponi, l'ex ciclista professionista marchigiano che morì così sulla strada 9 anni fa dopo l'ultima vittoria, ancora non sapeva sarebbe stata quella l'ultima vittoria, poco lontano da qui, a Innsbruck, Tour of the Alps".
Un intervento che tocca poi il destino incerto dello storico programma radiofonico "Caterpillar", con un invito alla resistenza, per chiudere infine celebrando i successi sul campo dell'atletica leggera ai Campionati italiani di società a Rieti, dove hanno brillato le donne dell'Atletica Brescia e gli uomini dell'Athletic Club 96 Alperia di Bolzano.














