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Due molotov nel centro di Pergine nel giorno del mercato

Le bombe incendiarie scagliate in pieno giorno a Pergine, nel mirino la casetta della festa delle Pro Loco e il cortile di un condominio in viale Venezia. A questo si aggiungono i cinque bancomat e il videocitofono del sindaco riempiti di colla.

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Pubblicato il - 29 maggio 2018 - 12:25

PERGINE. Due molotov e cinque bancomat messi fuori uso, il videocitofono del sindaco e diverse auto colpite da sassi. Un fine settimana movimento quello di Pergine.

 

Due le molotov scagliate in pieno giorno a Pergine, nel mirino la casetta della festa delle Pro Loco e il cortile di un condominio in viale Venezia.

 

A mezzogiorno il primo allarme all'ingresso del parco Tre Castagni e quindi nel cortile che ospita al piano terra il negozio Nkd, un ufficio di un commercialista e un fisioterapista. In entrambi i casi, nonostante la giornata fosse affollata per il mercato, non si registrano feriti oppure danni alle vetture, limitati invece i danni alla casetta della Pro Loco.

 

Sono in corso accertamenti e approfondimenti, in quanto questa persona potrebbe essere quella che ha abbandonato lo zainetto con all'interno tre molotov in piazza d'Arogno a Trento e successivamente raccolte da un operatore ecologico che ha lanciato l'allarme (Qui articolo), mentre si tende a escludere che la mano sia la stessa dell'attacco ai mezzi militari, per il quale ci sarebbe la rivendicazione anarchica.

 

 

Indagini avviate e presto concluse invece per i danneggiamenti agli sportelli dell'Istituto di credito e al videocitofono del sindaco di Pergine, Roberto Oss Emer.

 

I rapporti con il personale dell'Istituto non erano dei migliori e ecco allora che per ripicca si è preso la libertà di riempire le tastiere numeriche con la colla per metterli fuori servizio.

 

E proprio da questo ultimo episodio sono partite le indagini: i militari hanno preso visione e acquisito le immagini di videosorveglianza delle banche e sono riusciti a identificare senza dubbi il responsabile. 

 

Fatale il modus operandi e un paio di errori commessi nel corso dei danneggiamenti: l’uomo fingeva un prelievo ma anziché prendere denaro, versava colla.

 

Il 56enne era coperto da un cappuccio e cercava di nascondersi all'occhio delle telecamere, ma durante i suoi tentativi è stato maldestro e l'Arma è riuscito a riconoscerlo e identificarlo.

 

L'uomo non sarebbe al centro solo di questi episodi, in quanto nei giorni precedenti avrebbe colpito un'auto di grossa cilindrata, parcheggiata dal conducente per pochi minuti nel piazzale, e una concessionaria di lusso, sempre nel perginese. Simile in entrambi i casi la dinamica: danneggiamenti mediante il lancio di sassi.

 

Successivamente le indagini e ulteriori riscontri sono riusciti a confermare che l'autore dei gesti fosse proprio l'uomo, che è stato denunciato.

 

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