Contenuto sponsorizzato
Trento
24 agosto | 06:00

La scuola riparte con 900 cattedre a tempo pieno vacanti ma non sono le uniche caselle in cerca di personale. La Cisl: "La speranza? Aver dato numeri sbagliati"

Dalle cattedre in cerca di un titolare alle segreterie scolastiche sguarnite, dagli assistenti di laboratorio all'assistente educatore, tanti i posti in attesa di personale. La segretaria della Cisl Scuola, Monica Bolognani: "I criteri di assegnazione alle scuole devono essere cambiati perché quelli attuali non sono più adeguati". Gli altri nodi sono le retribuzioni non più adeguate al costo della vita e la difficoltà nel trovare un alloggio

La scuola riparte con 900 cattedre a tempo pieno vacanti ma non sono le uniche caselle in cerca di personale

TRENTO. Il conto alla rovescia è ormai iniziato per la scuola: ultime settimane di vacanza e l'inizio dell'anno scolastico è dietro l'angolo. Ogni anno in questo periodo tengono banco i numeri delle cattedre vuote. E così è anche questa volta: vicino al migliaio quelle scoperte a tempo pieno in una ottantina di istituti disseminati in tutto il Trentino. Ma non è l'unica campanella, d'allarme, in questo caso che suona. C'è tutto un mondo dietro le quinte in sofferenza. I docenti sono solo la punta dell'iceberg ma il personale manca in tante anche altre caselle.

 

Partiamo dalle cattedre: sono circa 900 quelle in attesa e in cerca di un titolare. "Si parla di 256 plessi di scuola primaria, 143 di scuola secondaria di primo grado e 132 indirizzi relativi ai percorsi di studio negli istituti secondari di secondo grado che apriranno le porte a studenti e studentesse il 10 settembre", dice Monica Bolognani, segretaria generale della Cisl Scuola.

La domanda che pone ogni anno la Cisl è semplice: chi troveranno nelle aule e nei corridoi? "Se va bene apriranno le porte i collaboratori scolastici: sono queste le figure professionali che presidiano gli edifici e che assicurano innanzitutto la vigilanza, oltre alle tante altre mansioni proprie del profilo. Ma anche qui i numeri meritano attenzione".

 

Andiamo a vederli. "Si contano 132 posti disponibili a tempo pieno e c’è il rischio che qualche plesso, probabilmente di periferia, non abbia questa figura all’interno dell’organico", aggiunge Bolognani. "Le segreterie scolastiche dovranno quindi impegnarsi alacremente per contattare il personale presente in graduatoria, e non solo, con l'obiettivo di arrivare a coprire tutte le disponibilità entro il 10 settembre".

 

E l'elenco non è, purtroppo, finito. "I numeri offrono una fotografia concreta della realtà e si devono ricordare anche i posti disponibili a tempo pieno nelle segreterie scolastiche: 13 per i Responsabili amministrativi, 91 per gli Assistenti amministrativi e 76 per i Coadiutori amministrativi. Questo significa che le segreterie dovranno completare anche i propri organici per poter accogliere il personale che entrerà in servizio dal 1 settembre e i ragazzi dal 10 settembre, con tutte le relative procedure burocratiche".

 

Una lista che prosegue in altri tasselli che permettono il funzionamento del sistema educativo trentino.

 

"Vale la pena ricordare gli Assistenti di laboratorio, che gestiscono la strumentazione di tutti i laboratori scolastici. In particolare, quelli del settore informatico devono garantire il funzionamento della rete, dei dispositivi a disposizione della scuola e l’accesso agli stessi", prosegue Bolognani. "E si arriva alla figura dell’Assistente educatore, che lavora a stretto contatto con l’insegnante di sostegno per favorire il successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali: sono 30 i posti disponibili a tempo pieno".

 

Numeri che si riferiscono ai posti a tempo pieno ma sono molti di più quelli part time che devono essere coperti. L'invito è di aprire una riflessione sugli organici: "I criteri di assegnazione alle scuole devono essere cambiati perché quelli attuali non sono più adeguati", evidenzia Bolognani. "Contestualmente la Cisl Scuola resta un riferimento solido per tutto personale scolastico, in particolare continua a aiutare i docenti a dotarsi di strumenti per affrontare l’anno scolastico con maggiore consapevolezza, a partire dalla conoscenza del contratto di lavoro, dei diritti e dei doveri, e dalla possibilità di esercitare il proprio ruolo anche negli Organi collegiali, per esempio, in occasione della deliberazione del Piano delle attività".

 

Torniamo ai docenti: le criticità maggiori si registrano nella scuola primaria e nella scuola secondaria di secondo grado.

 

"Ci sono più cause per questa situazione", commenta la segretaria della Cisl Scuola. "Tante componenti che però incidono sul quadro generale. Pesa in primis la normativa ministeriale relativa ai titoli di accesso alla professione docente: oggi non è sufficiente una laurea per insegnare (escluso per la scuola primaria), ma l’insegnante della secondaria deve acquisire un ulteriore titolo, cioè l’abilitazione, che permette di accedere al concorso (Qui articolo). A questo si aggiungono i concorsi che, quando svolti, non hanno sempre centrato l’obiettivo di creare graduatorie sufficientemente nutrite per la copertura dei posti vacanti via via che questi si rendono disponibili".

Un’altra questione considerata centrale è la retribuzione. "Non è adeguata alle responsabilità e ai carichi di lavoro che affrontano le figure professionali che operano nelle scuole", continua Bolognani. "A questo si deve sommare, nel caso specifico, il costo della vita in Trentino ma anche la difficoltà a trovare un’abitazione, soprattutto nelle zone a vocazione turistica ormai molto diffuse, con il rischio di costringere al pendolarismo o alla rinuncia al posto di lavoro".

 

Non è secondario poi il carico burocratico che si è appesantito negli anni. "La crescente complessità del lavoro a scuola è un fattore che deve essere considerato: la burocrazia, la responsabilità nei confronti di studenti e studentesse che presentano fragilità maggiori rispetto a 10 o 15 anni fa, e i rapporti non sempre facili con famiglie che talvolta delegano completamente alla scuola il ruolo educativo".

 

Un impiego complesso e sempre più difficile ma che presenta comunque ancora dei margini di attrattività. "A noi si rivolgono continuamente giovani laureandi o laureati che intendono intraprendere la professione di insegnante: sono disposti a investire tempo e denaro in questo percorso e noi li aiutiamo a orientarsi nel ginepraio della normativa e delle procedure. Per questo Cisl Scuola chiede alla politica di aprire una riflessione sulla scuola e di individuare strategie e strumenti condivisi con le parti sociali, per ridare dignità alle varie figure professionali che la abitano, garantire continuità professionale e facilitare l’accesso alla stabilizzazione".

 

Insomma, tutto è pronto ma non prontissimo e l'avvio dell'anno sarà ancora una volta all'insegna dei grandi sforzi del personale per far girare l'ingranaggio. "La speranza è di sbagliarci, di aver 'dato i numeri' e di aver 'creato allarmismo', ci auguriamo che il 10 settembre tutto il personale sia a scuola, come promesso dalla Provincia. In caso contrario, Cisl Scuola continuerà a pungolare il decisore politico e l’amministrazione provinciale, come sempre, per ottenere risposte concrete ai problemi", conclude Bolognani.

 

I problemi quotidiani non sono, però, l'unico fronte del mondo scolastico. Con la ripresa della scuola è attesa la ripresa dell'attività in Consiglio provinciale. All'orizzonte diverse misure e riforme in attesa di essere discusse (Qui articolo): carenze formative, carriere e istituti tecnici quelli in agenda.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 29 agosto | 10:37
Figura estremamente nota e apprezzata non solamente a Pinzolo, ma in tutta la Val Rendena, sia per la sua attività professionale che per l'impegno [...]
Cronaca
| 29 agosto | 11:14
Momenti di apprensione durante un'escursione, quattro persone disorientate in quota 
Cronaca
| 29 agosto | 09:44
L'allarme nella tarda serata di ieri, lungo la corsia Sud dell'Autostrada del Brennero: a perdere la vita un uomo di 81 anni. Ancora da chiarire [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato