Contenuto sponsorizzato
Trento
17 agosto | 22:49

"L'apertura estiva delle scuole dell'infanzia non concilia e non produce qualità ma costi: malessere crescente e le famiglie si tirano indietro. Quale futuro per il sistema?"

La consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri, chiede all'assessora Francesca Gerosa i dati di fruizione dell'undicesimo mese nelle scuole dell'infanzia: "La trasparenza è un dovere, non un'opzione. In un’azienda seria i numeri si devono poter estrarre e ottenere in tempo reale: non è accettabile che la politica non riesca a fare altrettanto". E sul "benessere scolastico": "La distanza tra ciò che si scrive e ciò che si fa è evidente"

L'apertura estiva delle scuole dell'infanzia non concilia e non produce qualità ma costi

TRENTO. L'inizio del prossimo anno scolastico si avvicina di giorno in giorno e sono diverse le questioni aperte sul tavolo. Un'analisi che parte dall'apertura estiva delle scuole dell'infanzia e che termina con il "benessere", in attesa di capire nel concreto gli sviluppi di questa "ipotesi". Un sistema in affanno e che cerca risposte.

 

 Un intervento di Paola Demagri, consigliera provinciale di Casa Autonomia, che scaturisce da un incontro con insegnanti, cuochi e personale dei servizi scolastici ma anche con diverse famiglie.

 

Capitolo aperture estive della scuola dell'infanzia. "Ho ascoltato il vissuto, le aspettative, i disagi, la praticabilità dell’undicesimo mese", dice Demagri. "Ho ascoltato anche le famiglie che hanno fruito del servizio, quelle che l'hanno richiesto e poi hanno scelto altro dopo aver visto i figli stanchi. Emerge una situazione tutt’altro che felice, che merita di essere portata nel dibattito politico".

 

Il primo nodo riguarda i numeri. "L’assessora diffonde dati che non corrispondono alla realtà dei fatti e che non restituiscono la situazione delle frequenze, delle esigenze di conciliazione e delle condizioni del personale. A dirlo le insegnanti che vivono la scuola ogni giorno, non un’opposizione pregiudiziale. Da qui il mio invito a Gerosa a non sottrarsi mai alla richiesta di dati: la trasparenza è un dovere, non un’opzione".

 

La consigliera provinciale di Casa Autonomia ricorda che ha un’interrogazione in sospeso, depositata il 30 marzo, "alla quale è stata fornita una risposta interlocutoria il 15 aprile, con scadenza formale. Si tratta di un'interrogazione complessa e la data di scadenza era fissata al 14 maggio. Siamo a Ferragosto e ancora non è arrivato nulla. In un’azienda seria i numeri si devono poter estrarre e ottenere in tempo reale: non è accettabile che la politica non riesca a fare altrettanto".

 

Ma torniamo all'undicesimo mese. "Che non concilia", ancora Demagri. "E' un servizio a domanda, gratuito, che non garantisce continuità e progettualità. Le iscrizioni sono ridotte, le frequenze discontinue, gli autobus viaggiano spesso vuoti, e persino giugno registra presenze molto basse. Nel frattempo sono scomparsi strumenti fondamentali come i voucher del Fondo sociale europeo, che permettevano al terzo settore di offrire coperture flessibili nei diversi periodi dell’anno. Dobbiamo interrogarci seriamente se la politica dell’undicesimo mese, voluta a tutti i costi, faccia davvero tornare i conti alla Provincia: giri di autobus vuoti, prenotazioni fatte a gennaio che non corrispondono poi alla libera e legittima fruizione del servizio, approvvigionamenti mensa in esubero. E' una macchina che produce costi, non qualità".

 

Si torna a chiedere dei dati. "Per smentire questa valutazione che non è una percezione, ma un riscontro quotidiano servono dati ragionati, completi, verificabili. Non basta dire che la percentuale dei bambini iscritti a gennaio per il mese di luglio è 'di un certo valore': quel dato, da solo, non significa nulla. Va aggiunta la percentuale dei fruitori reali sul totale dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia e va indicato un range minimo di continuità, almeno 15 giorni, per capire se il servizio è stato davvero utilizzato e con quale stabilità. Solo così si può valutare se l’undicesimo mese funziona o se, come molti operatori segnalano, produce più disservizi che conciliazione: autobus che viaggiano vuoti, prenotazioni che non corrispondono alla fruizione reale, approvvigionamenti mensa in esubero. Senza questi dati, ogni narrazione politica resta monca".

 

Il secondo nodo riguarda il "benessere scolastico". "Con l’assestamento di bilancio di luglio è stato inserito nella legge provinciale un principio che parla di equilibrio tra dimensioni fisiche, psicologiche, educative e tempi di vita. Ma la distanza tra ciò che si scrive e ciò che si fa è evidente. Da sette anni il personale della scuola dell’infanzia denuncia un malessere crescente: ferie impossibili da pianificare, carichi di lavoro aumentati, nessun riconoscimento. L’unica proposta avanzata nel 2024 dall’Amministrazione prevedeva qualche giorno di ferie solo per le insegnanti, esclusi quindi ausiliari e cuochi, e solo a condizione di non aver fatto nemmeno un giorno di malattia. Una misura respinta dai sindacati, che non risponde al principio di benessere inserito nella legge".

 

Anche in questo caso, per Demagri, il benessere, se raggiunto, va misurato oltre che percepito. "E non dalla politica, ma dai lavoratori. La misurazione prevede il raggiungimento dei cosiddetti benefit che la Giunta ha indicato, come la possibilità di fruire delle ferie fuori del canonico periodo. Ma questo benefit non è stato raggiunto: solo una minima parte delle insegnanti ha potuto usufruire dei sei giorni di ferie previsti da contratto a scuola aperta. In alcuni casi sono state concesse ferie anche al personale non docente, ma non ovunque. Per permettere a un’insegnante di andare in ferie si rinuncia alla compresenza, lasciando un solo docente con 25 bambini: una violazione di fatto della legge provinciale 13/77. Molti plessi hanno scelto di non attuare questa possibilità per senso di responsabilità. Da settembre a luglio, la maggioranza del personale non riesce a ottenere nemmeno un giorno di congedo se non con permessi non retribuiti. Anche la decisione di confermare le supplenti per l’undicesimo mese, annunciata solo un mese prima, è servita soprattutto a coprire assenze ordinarie: congedi parentali, aspettative, permessi della Legge 104. Bastano pochi calcoli per capire che questa narrazione non regge. È stato un effetto placebo: non ha portato il beneficio sperato, ma solo una routine già consolidata negli anni precedenti".

 

Il sistema affronta tante difficoltà. "Utilizzare i numeri per convenienza politica, ignorando le persone, non è accettabile. La scuola dell’infanzia intanto perde qualità pedagogica e benessere del personale. La società rischia di accorgersene quando sarà troppo tardi. Si sovraccaricano lavoratrici e lavoratori, si assiste alla fuga verso altri settori o verso il part time, e si sostituisce personale qualificato con figure prive dei titoli d’accesso. Si parla di conciliazione senza rispettarne i vincoli e senza analizzare i dati reali. E qui inserisco una verità politica che non può essere elusa: la scuola si apre a settembre e il mondo della scuola arriverà subito sui banchi del Consiglio. Verranno aperte anche le porte del Consiglio, perché le questioni che oggi sembrano estive e marginali diventeranno immediatamente centrali".

 

Una domanda per l'esponente di Casa Autonomia è già prioritaria: "Quale futuro vogliamo per la nostra scuola? Guardando oltre i nostri confini, è evidente che la scuola ha bisogno di stabilità, identità e progettualità. Il welfare è un’altra cosa: deve rispondere alle esigenze mutevoli delle famiglie con strumenti adeguati, non scaricare sulla scuola funzioni che non le appartengono. Ignorare questi segnali significa mettere a rischio un intero sistema educativo e, contestualmente, un pezzo fondamentale della coesione sociale", conclude Demagri.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 19 agosto | 09:39
L'impatto è stato violentissimo tanto che l'animale è morto sul colpo mentre i due motocilisti sono stati sbalzati uno oltre la sede stradale, [...]
Ricerca e università
| 18 agosto | 22:21
Un affiatato team di ricerca dell’Università ha individuato un nuovo meccanismo alla base della rara malattia genetica che colpisce [...]
Cronaca
| 19 agosto | 08:22
Le fiamme si sono sprigionate in una zona particolarmente impervia situata sopra gli abitati di Malcesine e Navene, nella zona di Bocca [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato