Folgaria e Lavarone, l'emergenza è alle spalle ma l'acqua non è ancora potabile
I corpi dei vigili del fuoco di Folgaria e Lavarone sempre operativi per la messa in sicurezza di diverse situazioni. Riaperta la Fricca. Nei prossimi giorni si attendono le analisi dell'acqua. Si lavora anche sugli impianti

FOLGARIA. Continua a ritmi serrati l'attività dei soccorsi sull'Altipiano di Folgaria e Lavarone. La Fricca è stata riaperta in tarda mattina e tutto è sotto controllo.
I vigili del fuoco di Folgaria hanno concluso i lavori più urgenti e ora la concentrazione si sposta sugli interventi più residuali, come alcuni scantinati allagati e alcuni alberi da rimuovere, mentre i tecnici sono intenti a valutare i danni riportati dall'impianto a Ortesino.
Anche a Lavarone l'emergenza sembra alle spalle, i vigili di fuoco di zona hanno sgomberato dai detriti diverse strade secondarie e sterrate, quelle che portano all'acquedotto e al depuratore. Rimossi tutte le piante che sono crollate contro le abitazione, ma continua il monitoraggio del territorio, soprattutto per quelle situazioni più pericolanti.







Le unità dei pompieri sono anche al lavoro lungo la linea della seggiovia Sonneck, a terra dopo la perturbazione, per liberare l'impianto dagli alberi e riuscire a valutare i danni riportati dall'infrastruttura.
L'elettricità ormai non rappresenta più un problema dal 30 ottobre (Qui articolo), mentre resta l'ordinanza che sconsiglia di utilizzare l'acqua dei rubinetti a fini potabili, se non dopo opportuna bollitura, in quanto appare ancora torbida.
Nei prossimi giorni, superata definitivamente la fase di maltempo, gli addetti prevedono di poter concludere le analisi chimiche per ritornare alla normalità.







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