Gesù, Giuseppe e Maria come i profughi su una zattera nel mare. A Trento davanti alla chiesa il presepe dei migranti
E' comparso davanti la chiesa del Santissimo in corso Tre Novembre. Una Natività diversa e originale ma carica di simboli e significati

TRENTO. Un presepe che vuole richiamare il viaggio terribile che sono costretti a fare i migranti per attraversare il mare e raggiungere le coste italiane. E' apparso davanti la chiesa del Santissimo in Corso Tre Novembre.
Non si sa al momento chi sia stato l'autore di questa originale Natività ma già in tanti applaudono all'iniziativa che riporta l'attenzione sugli ultimi, su quelli che sono la parte più fragile della nostra società, su quelli che scappano da povertà e persecuzioni.
E' stato usato un telo azzurro per creare il mare, una zattera di legno e sopra ci sono Giuseppe con un remo e Maria che accudisce un bambino che si trova all'interno a dei salvagenti di colore arancione che fungono da mangiatoia.
Il tutto è stato posizionato all'entrata della chiesa ed ha già destato molta curiosità tra i cittadini. L'immagine è già stata condivisa sui social network e già si annuncia polemica. Il presidente della Provincia, appena insediato, ha chiesto presepi e crocifissi nei luoghi pubblici e al tempo stesso ha cacciato dei richiedenti asilo da Trento. Qualcuno ha voluto ricordargli che Giuseppe e Maria erano a loro volta profughi in fuga da una persecuzione (QUI ANALISI).


















