Contenuto sponsorizzato

Il presunto autore dello stupro di Parma lavorò in Campiglio. Federico Pesci è tuttora iscritto nel Collegio trenino dei Maestri di Sci

Avrebbe violentato una ragazza di 21 anni, seviziandola per ore assieme al suo presunto spacciatore. E' ora in carcere con l'accusa di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate

Pubblicato il - 01 settembre 2018 - 18:11

TRENTO. Federico Pesci, conosciutissimo imprenditore parmigiano arrestato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane di 21 anni, ha vissuto in passato anche in Trentino. Il 46enne aveva un negozio di abbigliamento a Madonna di Campiglio e risulta iscritto al Collegio dei Maestri di Sci del Trentino.

 

Federico Pesci, assieme a quello che gli inquirenti descrivono come il suo spacciatore, il nigeriano Ndu Anihem, avrebbe seviziato per ore e ore la ragazza, legata e imbavagliata all'interno della sua casa, per una notte intera alle fine dello scorso luglio. Per la polizia, che ha vagliato anche i referti medici, la ragazza avrebbe subito "violenze inaudite". Per l'avvocato che lo difende, però, "il caso va ridimensionato", e avverte: "Che non fosse un rapporto consensuale è ancora da dimostrare". 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 ottobre - 13:31

In questi giorni emergono tante segnalazioni di persone in difficoltà nel rapporto con le autorità sanitarie. Anche l'Ordine dei medici si è speso per potenziare e ottimizzare il contact tracing: un sistema forte di tamponi/tracciamento/isolamento per fronteggiare la diffusione dell'epidemia. Zeni: "C'è anche un coinvolgimento scarso delle professioni sanitari. Alla Centrale Covid sono preparati, ma troppo pochi per gestire l'iter"

26 ottobre - 12:23

Le nuove regole contenute nell'ultimo Dpcm firmato dal presidente Conte prevedono la chiusura dei bar e ristoranti alle 18. Accanto alla indignazione di molti c'è anche chi, come Stefano Bertoni, decide di "trasformare i limiti in opportunità''

26 ottobre - 11:23

Ci sono 127 pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri e 27 quelli nelle strutture private convenzionate, mentre sono sempre 12 le persone che ricorrono alla terapia intensiva. Sono 35 i cittadini in isolamento nella struttura di Colle Isarco

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato