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L'Apt ha pagato l'hotel a un assessore provinciale? Claudio Cia: "Una forma di 'reddito di inclusione' per sostenere un cittadino in difficoltà"

Diversi i quesiti posti all'amministrazione provinciale dal consigliere Claudio Cia di Agire: "Chiediamo dettagli sugli ultimi cinque anni e che qualcuno ci spieghi in quale tipologia di 'promozione' del territorio rientra questo soggiorno"

Pubblicato il - 21 March 2018 - 20:14

TRENTO. L'Apt della Val di Fiemme avrebbe ospitato un assessore. Fin qui, forse, nulla di strano, se non fosse un assessore della Giunta provinciale di Trento. Chi è l’assessore? Era da solo o accompagnato? A quanto ammonta l’importo in fattura sostenuto dall’Azienda per il turismo? Queste alcune domande che pone Claudio Cia, consigliere provinciale di Agire.

 

"Ci è giunta segnalazione circostanziata che un assessore provinciale abbia goduto di un soggiorno in una struttura classificata come quattro stelle superior", spiega nell'interrogazione Cia, che aggiunge: "Il rinfrancarsi nel cuore delle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco, sarebbe stata sicuramente un’ottima scelta per il nostro territorio se il costo dello stesso soggiorno non fosse stato addebitato, come sembra, all’Apt con regolare fattura".

 

Quelle in apertura non sono gli unici quesiti sul tavolo. "Quale sarebbe il senso e il ritorno auspicato da queste operazioni di 'promozione'? E' consuetudine che i soggiorni in pregevoli strutture alberghiere del territorio di assessori provinciali o altre figure istituzionali vengano pagati dalle Apt?".

E Claudio Cia chiede maggiori dettagli come indicare chi avrebbe beneficiato di questi trattamenti, quando, dove e con quale titolo, oltre all'ammontare annuale della spesa distinta per ciascuna Apt del Trentino. Una fotografia nell'arco degli ultimi cinque anni.

 

L'interrogazione si chiude con un provocatorio scenario futuro per le nostre Apt. "Probabilmente - conclude Cia - il reddito percepito da un nostro assessore provinciale non è sufficiente per permettergli di pagare di tasca propria un soggiorno di charme. Si potrebbe configurerebbe un nuovo ruolo per le Aziende per il turismo come soggetto erogatore di 'reddito di inclusione' per il sostegno al reddito di cittadini in difficoltà".

 

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