Manomette il tachigrafo e il sensore anti-inquinamento. Multa di quasi 6 mila euro per l'autista di un autoarticolato
Il controllo è stato effettuato dalla polizia locale di Trento-Monte Bondone sulla Provinciale 235 all'altezza dello svincolo della SS47

TRENTO. Tachigrafo manomesso e violazione delle direttive anti-inquinamento. A finire nei guai è un autista, di nazionalità bosniaca, di un mezzo autoarticolato. All'uomo è stata data una multa di 5.829 euro.
I controlli sono stati effettuati dagli agenti della polizia locale di Trento-Monte Bondone sulla Provinciale 235 all'altezza dello svincolo della SS47.
Dopo aver esaminato la patente di guida del conducente e i documenti del mezzo, gli stessi agenti hanno proseguito l'attività di controllo sul tachigrafo ed hanno subito riscontrato delle anomalie.
L'autoarticolato è stato quindi scortato presso un centro tecnico autorizzato per la diagnostica del software del tachigrafo. Il controllo ha confermato che lo strumento era stato alterato con il posizionamento di un magnete che interferiva con il normale funzionamento dell'apparecchio.
Si è quindi configurata una prima violazione del l'articolo 179 del Codice della Strada che prevede una sanzione di 1.699 euro e la sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi.
A seguito di ulteriori accertamenti tecnici è emerso inoltre una manomissione di sensore che portava una riduzione significativa delle emissioni di ossidi di azoto e il superamento dei valori al limite imposto dalla Direttiva Euro sull'inquinamento.
Tale manomissione ha previsto il contesto della violazione di cui all'articolo 46 della Legge n° 298/1974, con una sanzione pecuniaria pari a 4.130 euro e l'applicazione del fermo del veicolo per 3 mesi.












