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Marcia contro il degrado e per la sicurezza a Trento, gli organizzatori: ''Fermiamo il traffico di droga che raggiunge e uccide in strada i nostri ragazzi''

Oltre 250 i partecipanti alla marcia promossa dall'associazione "Rinascita di Torre Vanga". Presenza politica trasversale. Borgognoni: "Serve un controllo continuo del territorio per eliminare la criminalità dalle nostre strade"

Di Giuseppe Fin - 26 maggio 2018 - 19:58

TRENTO. Non solo rappresentanti di partiti ma anche tantissime famiglie con bambini e diversi titolari di attività commerciali del centro storico a Trento. Sono stati davvero tanti i cittadini che questo pomeriggio hanno preso parte alla marcia per la legalità e contro il degrado promossa dall'Associazione per la Rinascita di Torre Vanga.

 

Per alcuni sono stati oltre 250 i partecipanti per altri ancora di più. Fatto sta che per le vie del centro storico è arrivato un messaggio pacato, civile ma fermo, “Vogliamo che l'attenzione messa in questi ultimi giorni dalle forze dell'ordine continui. Non ci interessa che colore ha la divisa che presidia il nostro territorio ma l'importante è che questo venga fatto” ha spiegato Stefano Borgognoni, uno dei fondatori dell'associazione.

Alle 17.30 il punto di ritrovo è stato piazza Mostra. Qui a darsi l'appuntamento sono stati moltissimi semplici cittadini stanchi di avere paura di uscire la sera, rappresenti dei comitati della città nati per denunciare un degrado che sempre più aumenta e infine titolari di attività commerciali spesso alla mercé di furti e tanto altro.

 

Tra la folla a fare capolino anche diversi politici senza alcun simbolo di partito. Presenti al completo i rappresentanti della Lega, a partire dai consiglieri comunali con Devid Moranduzzo e Vittorio Bridi e l'onorevole Giulia Zanotelli. Per Fratelli d'Italia presenti alcuni militanti guidati dalla presidente Marika Poletti assieme al senatore Andrea de Bertoldi. Presenti poi i consiglieri provinciali Rodolfo Borga di Civica Trentina, Walter Kaswalder di Autonomia Popolare, alcuni rappresentanti di Agire, Casa Pound e Forza Nuova. Per Forza Italia il consigliere comunale Cristian Zanetti e il neo coordinatore provinciale Maurizio Perego.

 

Dall'altro versante politico presenti al completo i rappresentanti del Patt a livello comunale guidati dal capogruppo Alberto Pattini assieme ai due assessori Roberto Stanchina e Tiziano Uez. Per il Partito Democratico a prendere parte alla marcia il capogruppo Paolo Serra, la consigliera Elisabetta Bozzarelli e il consigliere Michele Brugnara.

 

“Dire che in questi anni per la sicurezza in città non si è fatto nulla – ha spiegato Borgognoni – è sbagliato. Però si è fatto troppo poco. Io credo che ci sia stata l'illusione di risolvere il problema con l'intervento architettonico ma come avevamo già detto all'inizio, se oltre a questo intervento non segue un presidio più forte delle zone.  il rischio, che poi si è avverato, è un radicamento del fenomeno criminoso e un suo allargamento nelle piazze vicine”.

La marcia ha preso il via da piazza Mostra. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: “Per la legalità ed il decoro della città”. Ai partecipanti sono stati distribuiti dei fischietti e a chiudere la lunga fila di persone tre cartelli. Il primo con la scritta “Sicurezza: un nostro diritto! Un nostro dovere!”, il secondo “Legalità e sicurezza, priorità assoluta” e infine l'ultimo cartello con la scritta “In S. Maria nè droga né anarchia”.

Il corteo si è snodato per le vie del centro passando per piazza San Pietro, piazza Cesare Battisti, via delle Orne, via Diaz per arrivare poi in via Belenzani. Durante il perso l'unico slogan gridato è stato un messaggio al questore di Trento: “Forza questore ridacci il buonumore”.

 

In merito alla richiesta di intervento dell'esercito (mozione della Lega approvata in consiglio comunale) nessuno si spaventa. “ Crediamo – spiegano i rappresenti dei comitati cittadini - che se le forze in campo non sono abbastanza è giusta una integrazione. E' fondamentale per fermare il traffico al dettaglio di droga che raggiunge e uccide i nostri ragazzi in strada”.

 

 

Il tema al centro della manifestazione è quello della legalità. “E' lo stesso che portiamo avanti da ormai sette anni” spiega anche Franco Dapor dell'associazione. “Nelle nostre strade vediamo ogni giorno vere e proprie bande criminali che vendono droga. Chiediamo aiuto e attenzione”. La passerella trasversale dei politici, come già detto, non è mancata. Tutti ben attenti alle richieste e alle frasi pronunciate al megafono dai rappresenti dei comitati.

“Io sono qui senza colore politico, senza partito e senza alcun ruolo” spiega l'assessore Roberto Stanchina. “La città – spiega – deve tornare tranquilla e per farlo serve l'impegno di tutti. I tempi sono cambiati e Trento è una città che ha bisogno di una mano in questo momento”. A parlare di “sicurezza priorità nell 'azione politica” è Alberto Pattini, capogruppo del Patt.

 

Duro invece il commento dell'esponente di Forza Italia in consiglio comunale Cristian Zanetti. “Esserci a questa manifestazione – ha affermato – è un atto doveroso e quello che sta accadendo in questa città è l'ennesimo fallimento del centro sinistra autonomista”.

 

Per il consigliere provinciale Walter Kaswalder serve il pugno di ferro da parte della magistratura. “Le persone che spacciano – spiega – devono essere mandate via senza poi avere la possibilità di tornare”. In merito alle polemiche tra Pd e Patt degli ultimi giorni, spiega il consigliere provinciale, “siamo davanti ad un accordo innaturale per il Patt ha un'altra filosofia e altri principi rispetto a quelli del Pd ed ora i problemi stanno venendo al pettine”.

 

La marcia è terminata in piazza della Portela dove dopo gli ultimi interventi da parte degli organizzatori , sono state ringraziate le forze dell'ordine per l'impegno messo nel presidiare il territorio.

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