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| 13 apr 2018 | 21:23

Maxi emergenza in Bondone, una simulazione che coinvolge 150 unità dei soccorsi

L'allarme scatterà intorno alle 9 tra Sardagna e Candriai (viabilità chiusa fino alle 13 circa) e coinvolge tante realtà che operano in situazioni di emergenza. Solo domani si saprà l'evento da gestire. Mirko Demozzi (Croce Bianca): "Cerchiamo di migliorare la sinergia tra corpi e implementare la catena di comando"

Maxi emergenza in Bondone, una simulazione che coinvolge 150 unità dei soccorsi
di Redazione

TRENTO. Saranno 150 le unità in campo nella simulazione di una maxi emergenza prevista per sabato 14 aprile dalle 9 alle 13.

 

Dalla Croce Bianca Trento a Trentino Emergenza, dalla Croce rossa di Trento a quella di Tesero, ma anche l'Orsa maggiore Vallarsa, la polizia municipale di Trento, il soccorso alpino, i vigili del fuoco volontari del distretto di Trento, l'unità di soccorso tecnico e Trentino trasporti, tutti operativi sul Monte Bondone tra Sardagna e Candriai.

 

La strada verrà chiusa al transito veicolare e la simulazione avrà termine intorno alle 13 e i Nu.Vol.A si occuperanno dell'organizzazione del pranzo offerto a tutti i partecipanti alle ex Caserme di Candriai, quindi al termine ci sarà il primo debrifing con tutti i soccorritori partecipanti.

 

"Questo - spiega Mirko Demozzi, presidente della Croce Bianca di Trento - è un progetto sviluppato negli ultimi due mesi per implementare il coordinamento tra corpi diversi. Nei casi di emergenze che coinvolgono più enti è importante la catena di comando e questa simulazione serve per incentivare e migliorare la sinergia tra tutte le realtà nelle difficoltà di momenti di forte stress".

 

I soccorritori sono ancora all'oscuro del tipo di maxi-emergenza che si troveranno a gestire e le criticità che dovranno affrontare: per sapere tutto è necessario attendere le 9 in punto di domani mattina, quando scatterà l'allarme.

 

"Un ringraziamento - conclude Demozzi - a tutti i corpi coinvolti che si sono messi a disposizione, che ognuno nel proprio ruolo collaborano fattivamente alla riuscita di questa simulazione e che rappresentano, così come tutto il sistema dei soccorsi, un fiore all'occhiello del Trentino: le nostre unità sono tutte brave, ma senza la capacità di collaborare una situazione di emergenza non può mai andare a buon fine".

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