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Morì a 22 anni al lavoro schiacciato dai pannelli. Tre persone rinviate a giudizio per omicidio colposo

Stefano Colleoni aveva 22 anni quando il 24 novembre del 2016, alla X-Lam è stato schiacciato da dei pannelli mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Un incidente che poco dopo l'ha portato alla morte

Pubblicato il - 11 ottobre 2018 - 09:26

TRENTO. Sono tre le persone per le quali la Procura di Trento ha chiesto il rinvio a giudizio per la morte, nel 2016, del 22enne Stefano Colleoni. Si tratta degli imprenditori Domiziano e Franco Paterno e Davide Saia responsabile del servizio prevenzioni rischi dell'azienda X-Lam. 

 

Il reato contestato dal Pm è quello di omicidio colposo. I Paterno, secondo la Procura, avrebbero omesso di valutare i rischi inerenti la sicurezza e la salute dei propri dipendenti nella fase di sollevamento di pannelli in legno. Oltre a questo non avrebbero fatto rispettare le norme in materia di sicurezza.

 

Stefano Colleoni aveva 22 anni quando il 24 novembre del 2016, alla X-Lam è stato schiacciato da dei pannelli mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Un incidente che poco dopo l'ha portato alla morte.

 

Secondo quanto è stato ricostruito, Stefano, quella sera, stava spostando dei pesanti pannelli per costruzione in legno dalla postazione della gru a carro-ponte quando, verso le 23.30, un blocco di questi pannelli del peso di tre tonnellate ha urtato pareti e pavimento investendo anche il giovane operaio spingendolo e schiacciandolo contro i nastri trasportatori. Dopo poche ore il giovane è morto all'ospedale Santa Chiara.

 

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