Morì a 22 anni al lavoro schiacciato dai pannelli. Tre persone rinviate a giudizio per omicidio colposo
Stefano Colleoni aveva 22 anni quando il 24 novembre del 2016, alla X-Lam è stato schiacciato da dei pannelli mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Un incidente che poco dopo l'ha portato alla morte

TRENTO. Sono tre le persone per le quali la Procura di Trento ha chiesto il rinvio a giudizio per la morte, nel 2016, del 22enne Stefano Colleoni. Si tratta degli imprenditori Domiziano e Franco Paterno e Davide Saia responsabile del servizio prevenzioni rischi dell'azienda X-Lam.
Il reato contestato dal Pm è quello di omicidio colposo. I Paterno, secondo la Procura, avrebbero omesso di valutare i rischi inerenti la sicurezza e la salute dei propri dipendenti nella fase di sollevamento di pannelli in legno. Oltre a questo non avrebbero fatto rispettare le norme in materia di sicurezza.
Stefano Colleoni aveva 22 anni quando il 24 novembre del 2016, alla X-Lam è stato schiacciato da dei pannelli mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Un incidente che poco dopo l'ha portato alla morte.
Secondo quanto è stato ricostruito, Stefano, quella sera, stava spostando dei pesanti pannelli per costruzione in legno dalla postazione della gru a carro-ponte quando, verso le 23.30, un blocco di questi pannelli del peso di tre tonnellate ha urtato pareti e pavimento investendo anche il giovane operaio spingendolo e schiacciandolo contro i nastri trasportatori. Dopo poche ore il giovane è morto all'ospedale Santa Chiara.














