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Orti didattici, finanziati dalla Provincia quelli delle scuole. Purché bio

L'esame della proposta di legge di Lorenzo Baratter è previsto durante la prossima sessione del Consiglio provinciale di metà gennaio. Possibile anche la collaborare con la Fondazione Mach

Pubblicato il - 08 gennaio 2018 - 19:11

TRENTO. In questo 2018 l'aula del Consiglio Provinciale si riunirà per la prima volta il 16 e il 17 gennaio prossimi e si dedicherà all'esame di una nutrita serie di interrogazioni rimaste finora senza risposta. Ma sarà anche l'occasione per completare l'esame del disegno di legge sugli orti didattici proposto da Lorenzo Baratter, avviato a inizio dicembre e rimasto inevaso.

 

"Istituzione, promozione e finanziamento degli orti didattici in Trentino", questo il titolo della proposta che prevede di ritagliare nel bilancio della Provincia uno specifico fondo al quale potranno attingere Comuni, Comunità e scuole – con copertura fino al 100% della spesa – per realizzare o ampliare gli orti didattici.

 

Per ottenere il contributo pubblico gli istituti scolastici dovranno inserire la programmazione e la realizzazione degli orti didattici all'interno di progetti educativi di durata almeno triennale. Il finanziamento annuale prospettato per il 2018 sarà pari a 50 mila euro.

 

L'obiettivo della proposta del consigliere del Patt è la diffusione della cultura del verde e dell'agricoltura, la sensibilizzeranno delle famiglie e degli studenti sull'importanza della sostenibilità alimentare, dell'alimentazione sana ed equilibrata, della promozione della biodiversità e del rispetto dell'ambiente.

 

Ma vediamo più nel dettaglio i contenuti del provvedimento. Innanzitutto il testo definisce gli orti didattici aree verdi poste sia all'interno delle scuole sia in terreni concessi gratuitamente dagli enti pubblici purché, attraverso una convenzione, siano utilizzati da privati o aziende agricole allo scopo di formare gli studenti alla cultura della sostenibilità.

 

Sempre secondo la legge proposta, l'orto didattico dovrà avere una dimensione minima di 25 mq e includere almeno cinque varietà orticole, frutticole o floricole diverse, preferibilmente locali. Per realizzare queste aree le scuole potranno collaborare con i Comuni e le Comunità sulla base di appositi progetti educativi di durata almeno triennale.

 

I progetti, che andranno trasmessi appena iniziato l'anno scolastico al servizio istruzione della Provincia, dovranno prevedere l'applicazione di tecniche di agricoltura sostenibile come il risparmio idrico, i sistemi di raccolta delle acque meteoriche o l'applicazione di sistemi di irrigazione a goccia.

 

Ma sostenibile, per la norma, sarà anche il riciclo dei rifiuti con tecniche di compostaggio e la salvaguardia della fertilità dei suoli senza utilizzare prodotti chimici di sintesi. Inoltre si dovranno attivare percorsi formativi dedicati alle tecniche agricole per favorire la raccolta dei prodotti tutto l'anno, di educazione ambientale e alimentare.

 

I contributi provinciali per la realizzazione degli orti didattici e per l'ampliamento di quelli già esistenti, saranno concessi ai Comuni, alle Comunità e alle scuole, a sostegno delle spese di progettazione, di realizzazione di recinzioni, per acquistare strutture, attrezzature e fattori di produzione, ma anche per iniziative formative e informative.

 

Il finanziamento della Provincia potrà arrivare a coprire il 90% per cento delle spese, per un importo massimo di 2 mila euro per orto didattico, e il disegno di legge di Baratter stabilisce che la Fondazione Mach potrà fornire, se richiesta dai proponenti dei progetti, una dotazione iniziale di sementi ortiflorofrutticole tipiche del territorio provinciale.

 

Il testo prevede anche che, per segnalare l’avvenuto finanziamento dell’orto didattico, la Provincia rilasci un apposito contrassegno da esporre all'ingresso delle scuole. Infine, per valorizzare e premiare le esperienze più significative, la Pat organizzerà il concorso "Gli orti didattici del trentino", con la collaborazione della Fondazione Mach e delle associazioni di categoria.

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