
Dopo la siccità sul Lago di Garda ecco la sorpresa: da [...]

Brutta caduta al parco giochi per un bimbo di 8 anni [...]

Tre feste in una per gli Alpini a Borgo Valsugana, [...]

Dalle slackline ai base jumper che si lanciano anche [...]

Sostegni alle piccole latterie, nel Bellunese ecco [...]

La salute vien mangiando? A Condominio 101 c’è Michele [...]

Vitello sale sul tetto di una malga, sfonda le tegole e [...]

Prima la madre si fa male a una caviglia scivolando sul [...]

Terribile incidente sull’A16 (VIDEO), il Flixbus si [...]

Perde il controllo dell'auto e si schianta in curva, [...]
Paga con una banconota falsa, condannato. I carabinieri: "Chiunque lo riconosca ci contatti"
Il giovane di 19 anni aveva usato 50 euro falsi a un esercente di Levico Terme per pagarsi una birra. Arrestato è stato trovato con addosso molte altre banconote. I militari ipotizzano che il giro d'affari possa essere molto più ampio e chiedono l'aiuto dei cittadini

LEVICO. Chiedono aiuto alla comunità i carabinieri di Borgo Valsugana per capire quanto ampio possa essere il fenomeno. P.N., 19enne italiano pregiudicato, questa mattina è stato condannato a un anno e sei mesi con il rito direttissimo per aver spacciato una banconota falsa. Il sospetto, però, è che il giro possa essere molto più ampio e che anche altri commercianti e persone possano essere state truffate come accaduto qualche giorno fa a Levico Terme quando il giovane si è presentato al banco di un locale per pagare una birra con una banconota falsa da 50 euro.
Dopo averla presa in mano, però, il barista si è accorto che qualcosa non andava e allora, mantenendo la calma, con una scusa è riuscito a trattenere i clienti offrendo loro un’altra birra per poi appartarsi e chiamare il 112, il numero unico di emergenza, spiegando alla centrale operativa di Borgo Valsugana quello che era successo.
Il militare, senza perdere tempo, ha deciso di inviare una pattuglia del Nucleo Radiomobile che, arrivata sul posto, ha immediatamente individuato le persone segnalate, identificandole e sottoponendole a perquisizione personale.
Addosso al 19enne però sono state trovate altre banconote false, sempre del taglio di 50 euro. Accompagnati in caserma e sentite le parti, solo uno dei due è stato riconosciuto responsabile del reato di spendita di banconote false e per questo, tratto in arresto. Il sospetto, però, è che il giro di banconote false possa essere stato molto più ampio di un semplice pagamento. "Sono in corso indagini per capire l’ampiezza dell’attività criminale messa in atto dal giovane - comunicano i carabinieri di Borgo -. Chiunque lo riconosca dalla foto, è invitato a contattare il 112 o a recarsi presso il più vicino comando dell’Arma, per denunciare i fatti".