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| 31 mar 2018 | 10:05

Per l'occupazione dell'ufficio del sindaco in 11 a processo. Di vallo-tomo si parla ora in tribunale

Nel febbraio dello scorso anno avevano invaso il Municipio e si erano asserragliati per l'intera giornata all'interno dell'ufficio di Stefano Barozzi per protestare contro la costruzione del vallo tomo. Imputati per interruzione di pubblico servizio, violenza privata e invasione di edificio

Per l'occupazione dell'ufficio del sindaco in 11 a processo
di Redazione

MORI. Dopo un anno dai fatti parte il processo, anche se siamo soltanto alla fase iniziale. Agli attivisti della 'Tribù delle Fratte' che nel febbraio dello scorso anno occuparono l'ufficio del sindaco Stefano Barozzi per protestare contro il vallo tomo sono contestati tre reati: interruzione di pubblico servizio, violenza privata e invasione di edificio.

 

La notifica dell'atto non è ancora stata recapitata agli interessati, ma si apprende che le persone coinvolte sono 11, tra anarchici e residenti nel Comune di Mori. Nessuna capo d'imputazione invece per il furto della giacca del sindaco, per il quale Barozzi non ha mai sporto denuncia. 

 

Quel giorno, per chiedere l'avvio del monitoraggio del diedro che incombeva sull'abitato di via Teatro e per chiedere all'amministrazione di valutare strade diverse dal brillamento che avrebbe obbligato alla costruzione del vallo tomo, gli attivisti decisero per l'occupazione simbolica del Municipio.

 

La mattina del primo febbraio una ventina di persone entrarono nell'ufficio al primo piano, accompagnarono alla porta il sindaco Barozzi e si asserragliarono all'interno per l'intera giornata,. Sotto, in via Scuole, la restante parte dei manifestanti e i reparti mobili di Polizia e Carabinieri.

 

Non ci fu nessuna azione violenta, né da parte dei manifestanti né da parte della Questura. La situazione si risolse spontaneamente alle sei di sera, dopo un lungo pomeriggio in cui i manifestanti lanciavano slogan dal balcone spiegando le ragioni della protesta.

 

Il sindaco decise di non chiedere l'intervento della Forza pubblica, aspettando che la situazione tornasse alla normalità senza azioni che avrebbero potuto rivelarsi controproducenti. La denuncia però è scattata ugualmente, e a distanza di un anno dai fatti, anche se ora il diedro non c'è più e il vallo tomo è stato comunque fatto, di quei giorni si continuerà a parlarne, ma in tribunale. 

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