Testamento biologico, Trentino-Alto Adige prima regione d'Italia per diffusione: "Non rassegniamoci all’ignoranza imposta dallo Stato italiano"
Secondo i dati raccolti e diffusi dall'Associazione Luca Coscioni in un report inedito, Bolzano è la seconda provincia italiana per diffusioni delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), il cosiddetto biotestamento, con uno ogni 74 abitanti; Trento è 12esima con uno ogni 118

TRENTO. Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana con la maggiore diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), il cosiddetto biotestamento: con un testamento biologico ogni 93 abitanti infatti la regione si colloca al primo posto della classifica nazionale.
A comunicarlo è l'Associazione Luca Coscioni che, "in mancanza della relazione del Ministero della Salute - si legge -, attraverso il suo Osservatorio Dat ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025, per chiedere quante Dat sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge a oggi. Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che oltre non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa".
Le Dat consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà.
"I dati raccolti dall’associazione evidenziano una diffusione molto elevata delle Dat in entrambe le province autonome. A trainare il Trentino-Alto Adige è soprattutto la provincia di Bolzano, che occupa il secondo posto della classifica nazionale subito dietro Pescara. A Bolzano è stata depositata una Dat ogni 74 abitanti, per un totale di 5.267 biotestamenti, mentre Trento ne registra una ogni 118 abitanti per un totale di 3.860 depositate".
"Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta - commentano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione. Invitiamo i cittadini del Trentino-Alto Adige a informarsi sulle Dat, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell’Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco è possibile ricevere supporto, informazioni sulle modalità di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita".
A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall’entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita è del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di Dat depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di Dat certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni è di 278.329. Questo è dunque un dato parziale, privo delle Dat non comunicate quest’anno, a cui vanno aggiunte quelle depositate da notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.












