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Più vigilantes per tutti. Il centrodestra li vuole anche sugli autobus, nelle piazze e davanti alle chiese

In Comune a Trento ha presentato un ordine del giorno collegato alla discussione sul bilancio di previsione dal titolo: ''Vigilantes a Trento nelle piazze e sugli autobus". Andrea Merler: ''Non condividiamo la decisione di Andreatta di non accettare  il finanziamento provinciale per progetti sulla sicurezza"

Di Giuseppe Fin - 07 dicembre 2018 - 05:01

TRENTO. “La proposta che arriva dalla Provincia non è fatta per fare polemica ma solamente per rispondere al bisogno di sicurezza che ogni giorno ci chiedono i cittadini della città capoluogo”. Il segretario della Lega e assessore provinciale alla Cultura, Mirko Bisesti, ha voluto ribadire le intenzioni avute dalla Provincia con la proposta di delibera che ieri è stata portata dall'assessore provinciale Spinelli in consiglio delle autonomie e che riguarda l'arrivo sul territorio di vigilantes per la sicurezza delle persone. Una delibera che i sindaci hanno deciso al momento di stoppare in attesa dell'incontro con il presidente Fugatti e per avere il tempo di capirne meglio il contenuto.

 

Oggi Bisesti, nel corso di una conferenza stampa programmata dal centrodestra in Consiglio comunale di Trento non ha risparmiato critiche al sindaco Andreatta che avrebbe, spiegano le minoranze in Comune, deciso di non accettare lo stanziamento di 50 mila euro per realizzare progetti innovativi sulla sicurezza.

 

“Se il sindaco Andreatta – ha spiegato Bisesti – pensa di far passare messaggi diversi dalla reale intenzione contenuta in questa proposta di delibera della Provincia,  i nostri consiglieri, oggi in minoranza in Comune, si attiveranno per far andare le cose in maniera diversa e penso che i cittadini di Trento se lo ricorderanno”.

 

Alla conferenza stampa si è presentato tutto il centrodestra comunale unito con un ordine del giorno, collegato alla proposta di deliberazione del bilancio di previsione 2019, sottoscritto da Forza Italia, Civica Trentina, Lega Nord e Progetto Trentino.

 

L'ordine del giorno dal titolo “Vigilantes a Trento nelle piazze e sugli autobus” punta a impegnare il sindaco e la Giunta a “Collaborare positivamente con la Giunta provinciale ed accettare il finanziamento della stessa proposta per progetti sperimentali di un sistema integrato di sicurezza tra cui anche il bando relativo alla presenza dei vigilantes a presidio di alcuni luoghi, piazze e sagrati, della città”. Viene poi chiesta una “convenzione con Trentino Trasporti Esercizio Spa, per rafforzare la sicurezza sui mezzi di trasporto, soprattutto nelle ore serali e sulle linee critiche, mediante la presenza di polizia locale” e per fare questo si impegna ancora il sindaco ad attivarsi presso la provincia “per modificare la legge provinciale” ma anche perché vengano create nuove norme per nuove figure aziendali con corsi specifici in “Agente di polizia amministrativa”.

 

“Per la prima volta – ha affermato il consigliere comunale Andrea Merler - abbiamo visto la Giunta provinciale particolarmente esecutiva nell'aiutare diverse amministrazioni in temi importanti come quelli della sicurezza e del degrado urbano. La posizione del sindaco di Trento è incomprensibile. Non si capisce per quale motivo sia andato a discuterla in Consiglio delle autonomie visto che è una delibera, quella proposta dalla giunta, che non interessa il 95% dei comuni”. Per i consiglieri di centrodestra, Andreatta deve fare un passo indietro, accettando l'aiuto della Provincia e quindi la proposta di delibera.

 

“E' certamente una proposta più ampia rispetto ai soli vigilantes di cui si parla – spiega Merler – perché i finanziamenti servono per progetti di sicurezza innovativi e sperimentali. Forse per questo il sindaco di Trento ha tirato indietro, non si è molto occupato negli ultimi anni di questi temi”.

 

A criticare il sindaco di Trento è anche il consigliere Gianni Festini Brosa. “Davanti al problema della sicurezza – ha spiegato il consigliere leghista – Andreatta non ha mai portato avanti progetti che potessero incidere realmente sulla situazione Trento nelle classifiche sulla qualità della vita è al secondo posto, ma chi ci vive sa benissimo che non è quella rappresentata in quelle tabelle la reale situazione”.

 

Per il consigliere provinciale di Civica Trentina, Mattia Gottardi, e fino a qualche mese fa sindaco di Tione, dal consiglio delle autonomie non è arrivata una bocciatura alla proposta di delibera. “La decisione di stopparla – ha affermato – da quello che ho percepito è stata una questione di cortesia nei confronti del sindaco di Trento e non una contrarietà del Cal”. La polemica, ha spiegato Gottardi, “Nasce chiaramente dal rifiuto dell'amministrazione comunale alla proposta che non è altro un soccorso tecnico e non una iniziativa nata durante la campagna elettorale. Ci si aspettava da Andreatta un 'grazie' e sarebbe bastato”.

 

L'ordine del giorno collegato al bilancio presentato dal centrodestra unito, per l'introduzione dei cosiddetti “vigilantes” nelle piazze, nei sagrati e all'interno degli autobus urbani (con la modifica della legge provinciale), sarà discusso nelle prossime sedute del consiglio comunale.

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