Contenuto sponsorizzato

Rapina con pistola in via Saluga, presi dai carabinieri i due aggressori grazie all'identikit fatto dalla vittima

Arrestato un diciottenne straniero e segnalato un minore trentino: avevano rapinato un diciassettenne puntando una pistola. Fondamentale la testimonianza della vittima e la visione da parte dei carabinieri di decine di telecamere di videosorveglianza

Di Cinzia Patruno - 03 febbraio 2018 - 12:16

TRENTO. Sono stati rintracciati e arrestati i rapinatori di via Saluga, i due che la sera dello scorso 19 gennaio con volto coperto e pistola alla mano avevano derubato un giovane all'altezza della fermata dell'autobus. Arrestato con l'accusa di rapina aggravata un diciottenne straniero, denunciato a piede libero un minorenne trentino, residenti tra Trento e provincia.

 

 

Questo il bilancio della delicata operazione condotta dai carabinieri di Trento in tempi brevissimi. Lo scorso 19 gennaio, due giovani con il volto coperto avevo avvicinato un passante in via della Saluga puntando una pistola e intimandolo di consegnare il portafoglio e il cellulare. Le indagini si sono rivelate particolarmente difficili poiché la zona dove era avvenuto il fatto, quella dietro al Castello del Buonconsiglio, è molto isolata, poco frequentata e in diversi punti raggiungibile solo a piedi. Al momento della rapina mano armata non c'erano infatti testimoni oculari e il materiale video da analizzare era pochissimo per la scarsa presenza di telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private

 

Il corpo dei carabinieri, avendo a disposizione solo l'orario della rapina e la testimonianza della vittima, ha messo in atto immediatamente un'attività di ricerca a raggio sui sistemi di videosorveglianza presenti fino a che una telecamera ha rivelato il passaggio sospetto di due persone, duplice prima e dopo il reato. Fondamentale la testimonianza del diciassettenne rapinato che, nonostante la grande agitazione, aveva descritto accuratamente l'abbigliamento dei due aggressori.

 

 

A seguito della perquisizione della casa di uno dei due giovani identificati, già noti alle forze dell'ordine, è stata trovata l'arma: trattasi di una pistola finta a cui era stato tolto il tappo rosso, in modo da farla sembrare vera. Il fatto che non si trattasse di un'arma vera non toglie nulla all'accusa di rapina aggravata, dal momento che la vittima la percepisce un'arma da fuoco reale in grado di uccidere. 

 

 

"Grande l'impegno - spiega il colonnello Luca Volpi - nel portare un messaggio di sicurezza ai cittadini, in quanto la rapina in una zona centrale della città aveva creato un forte allarme sociale. Trento rimane comunque una città sicura e questo tipo di reato l'abbiamo immediatamente perseguito".

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 novembre - 12:52

Il consigliere del Movimento 5 Stelle deposita un'interrogazione molto impattante costruita, spiega nello stesso testo, ''su fonti autorevolissime''. E poi chiede anche se la Pat abbia intenzione fare denuncia e avviare un'indagine dopo che è stata data conferma di quanto aveva scoperto il Dolomiti: che il lupo ripescato nell'Avisio aveva zampe e testa recisa

22 novembre - 12:48
L'incidente è successo poco dopo le 9, quando Paternoster è stata investita da un veicolo. Secondo le prime informazioni, la ciclista stava pedalando in rotatoria e quindi è arrivata un'auto da via Fornace. Sul posto ambulanza e polizia locale Alto Garda e Ledro
22 novembre - 12:11

Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Borgo Valsugana e i permanenti. Fortunatamente non ci sono stati feriti, problemi al traffico 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato