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La rapina in via Saluga? Non un caso isolato: spaccio e degrado anche all'ombra del Castello

Dopo i fatti di sabato scorso siamo andati a parlare con i residenti della zona di via Avancini. L'ex Ospedalino nel 2015 era stato occupato da dei rumeni che vi avevano abitato con tanto di allacci. Negli scorsi mesi il ritrovamento di un biglietto riportante diversi modelli di pistola "consegnato alle forze dell'ordine" 

Di Luca Andreazza e Luca Pianesi - 23 gennaio 2018 - 06:03

TRENTO. La rapina a mano armata della scorsa settimana alla fermata dell'autobus di via Saluga riporta al centro della cronaca la situazione della zona attorno all'ex ospedalino (Qui articolo).

 

E' successo nel tardo pomeriggio di venerdì 19 gennaio, quando, intorno alle 18.30, due uomini coperti in volto da passamontagna hanno preso di mira un ragazzo: un malvivente ha estratto la pistola per farsi consegnare portafoglio e cellulare.

 

Le forze dell'ordine sono immediatamente intervenute per setacciare l'area, ma ormai i due uomini si erano già dileguati. Dopo aver ricostruito l'accaduto, sono sulle tracce degli autori del gesto tra indagini 'vecchia scuola' e l'utilizzo delle tecnologie moderne

 

"Nei mesi scorsi - ci spiega un residente - avevo trovato un bigliettino riportante diversi tipi di modello di pistole e armi da fuoco, magari il fatto della scorsa settimana e questo ritrovamento non sono collegati, ma avevo ovviamente interessato le forze dell'ordine". 

 

Una zona residenziale quella che ruota attorno a via Saluga, forse, tra le più belle in città. I requisiti per essere un'oasi cittadina ci sono tutti: un'area che costeggia il torrente Saluga, a due passi dal Castello del Buonconsiglio, un collegamento verso la collina e una vista che spazia sul centro storico del capoluogo. 

 

Questo quartiere però resta immancabilmente periferico e nonostante la tranquillità apparente le criticità sono numerose, come ci hanno spiegato diversi residenti di questo spazio racchiuso tra via Saluga, via dei Giardini e via Avancini. Una zona franca tra spaccio alla luce del sole, un immobile provinciale in stato di abbandono e dimore storiche lasciate in parte a sé stesse per dissidi legati all'eredità. 

 

E poco importa per le diatribe ereditarie, anche se è una dimora storica, non è però la prima volta che l'edificio dell'ex ospedalino finisce alla ribalta. Corre l'anno 2015 quando tre ventenni rumeni occupano abusivamente l'immobile: si sono allacciati in modo rudimentale a luce e acqua, che prelevavano dagli idranti dell'impianto antincendio.

Via Avancini e l'edificio della Provincia in stato di abbandono

 

Una parte dell'edificio di via della Collina, che ospita da coltre un decennio la Rsa Angeli Custodi, erano entrati dopo aver forzato la porta. Erano stati sorpresi dai carabinieri all'interno dello stabile insieme a due ragazze all'epoca minorenni: le accuse erano quelle di furto d'energia, invasione e deturpamento di edificio pubblico.    

 

Ora gli ingressi sono stati murati, ma questo non disincentiva l'ingresso. "C'è un bel giro - evidenziano alcuni residenti - i senzatetto riescono a introdursi ugualmente per ripararsi dal freddo. Questo tutto sommato non dà grande fastidio: il problema vero è il giro di droga. Abbiamo più volte segnalato la situazione alle forze dell'ordine, che intervengono e passano, ma poi tutto ritorna come prima".

 

E gli accessi all'edificio tutt'ora non mancano, come testimoniano le reti divelte. Così come lasciare le finestre aperte e la struttura alla mercé di eventi climatici e maltempo.

 

Oltre alla zona dell'ex ospedalino, il baricentro è anche la fontana poco distante. "Nell'arco della giornata - ci dicono - sono almeno tre le persone che girano quotidianamente: nascondono le sostanze nel bosco e nell'edificio della provincia. Alla fontana inoltre riescono a intercettare i 'clienti' tra piazza Venezia e la collina".

 

Insomma, tutti i fari sono puntati su piazza Dante e Santa Maria Maggiore, ma all'ombra di Castello del Buonconsiglio e nell'area di piazza Venezia la situazione non è certo migliore, forse più nascosta.

 

 

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