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| 12 gen 2018 | 17:39

Ruba uno smartphone ma si scatta un selfie che arriva al proprietario. Denunciata donna di Riva del Garda

La sincronizzazione dei dati ha trasferito la foto sull'account di google del proprietario del cellulare che ha denunciato il furto ai carabinieri. Questi hanno rintracciato la donna e restituito il telefonino all'uomo

di Redazione

RIVA DEL GARDA. Gli avevano rubato il cellulare ma alla notifica sul suo account di Google che i dati del telefono erano stati rimossi rinveniva una foto: un selfie della ladra. L'incredibile vicenda si è verificata ad Arco dove, nella mattinata di ieri, la locale compagnia dei carabinieri, a seguito di una perquisizione domiciliare, ha denunciato una donna rivana per furto. L'8 novembre scorso, infatti, un idraulico di Arco stava lavorando in una via del centro di Bolognano e aveva lasciato incustodito il suo telefono cellulare per qualche istante.

 

Una volta tornato sul luogo dove lo smartphone sarebbe dovuto essere si è accorto dell'ammanco e si è recato dai carabinieri di Arco per denunciare il furto. Mai avrebbe pensato, però, l’artigiano, che qualche giorno dopo avrebbe ricevuto la foto di colei che si era appropriata del suo cellulare, direttamente sulla sua mail. Infatti dopo aver ricevuto sul suo account di google il messaggio che tutti i dati del telefono erano stati rimossi, pur se conservati sul server del motore di ricerca, foto comprese, aveva deciso di andare a vedere la cronologia.

 

Ed è così che ha visto che l’ultima foto scattata dopo il furto del cellulare era un "selfie" di una donna che probabilmente nel maneggiare il telefono aveva scattato una foto che era entrata nella galleria del telefono e quindi anche nella piattaforma dell’account di google (con opzione di sincronizzazione di tutti i dati del telefono mediante la rete dati). Il tabulato del traffico del telefono ha permesso, poi, di accertare l’utilizzatore e dopo qualche accertamento di giungere all’identificazione della donna raffigurata nel “selfie”.

 

A quel punto, con decreto del Procuratore capo di Rovereto Aldo Celentano, all’alba di ieri i carabinieri arcensi si sono recati nel centro storico di Riva del Garda per eseguire la perquisizione, trovando in un armadio all’interno degli asciugamani il telefono sequestrandolo. Quindi E.S., 40enne abitante a Riva del Garda, incensurata, è stata accompagnato in caserma e denunciata in stato di libertà per furto aggravato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto. I Carabinieri hanno quindi contattato l’artigiano restituendo il telefono cellulare che con soddisfazione ringraziava le Forze dell’Ordine. 

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