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Stipula un contratto di telefonia rubando i dati di un uomo e spendendo 5 mila euro in chiamate. Nei guai una 27enne

All'uomo a cui la donna ha rubato i dati è arrivata una bolletta di 5 mila euro

Pubblicato il - 18 febbraio 2018 - 09:35

TRENTO. Si era finta delegata di un uomo residente nelle Giudicarie ed aveva stipulato, a nome di quest'ultimo, un contratto con una compagnia telefonica iniziando poi ad utilizzare il numero a proprio piacimento.

 

L'uomo è rimasto ignaro di quello che stava accadendo fino a quando il gestore non gli ha notificato un bolletta di oltre 5 mila euro oltre ad altri soldi per le tasse di concessione governativa. Una bolletta per l'uomo residente delle Giudicarie inspiegabile perché non aveva mai stipulato alcun contratto simile e si è quindi rifiutato di pagarla.

 

Dalle verifiche fatte il contratto a suo nome esisteva ma dei numeri (fisso e mobile) del gestore che gli erano stati attribuiti non ne sapeva nulla. Da lì la querela e l'indagine dalla quale è uscito che la truffa sarebbe stata fatta da una donna straniera 27enne della Rendena che avrebbe attivato lei il contratto fornendo i dati dell'ignaro utente usando poi il numero a suo piacimento senza pagare alcuna bolletta.

 

La giovane sarà ora processata per truffa.

 

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