Firma un modulo e si trova a dover spendere 2.800 euro all'anno in arredamento, trentina truffata da una ditta milanese
Le avevano presentato un modulo da firmare spiegandole che serviva per ottenere offerte e sconti. Alla fine era una truffa e la vicenda è finita ora davanti al giudice

TRENTO. Pensava che non ci fosse nulla di strano e di aver firmato solo un modulo per ottenere delle offerte su articoli di arredamento senza avere alcun impegno di acquisto. Il documento firmato si è invece rivelato una vera truffa. La vittima una donna 50enne trentina raggirata da una azienda con sede a Milano.
A finire a processo sono state due persone un 40enne e un 53enne residenti in Veneto. La donna nel 2016 ha accolto in casa sua un uomo che si è presentato come rappresentante di una ditta di arredamenti. Dopo una prima presentazione il fantomatico rappresentante ha presentato alla donna un modulo da firmare dicendole che serviva per ottenere materiale informativo e offerte con la possibilità di acquisti nell'arco di quattro anni con particolari sconti.
La brutta sorpresa è arrivata poche settimane dopo quando la vittima ha capito di essere stata raggirata scoprendo che quella firma che aveva fatto sul modulo la impegnava a fare acquisti nell'arco di un anno per almeno 2800 euro. Un incaricato dell'azienda si è infatti presentato a casa sua e paventando cause legali l'aveva anche convinta ad acquistare dei materassi.
La donna ha successivamente contattato l'avvocato e il giorno successivo ha deciso di recedere dall'ordine che l'aveva convinta a fare chiudendo il conto corrente per evitare che fossero incassati gli assegni che aveva emesso all'azienda milanese.
Solo uno, di circa milletrecento euro è stato incassato. La donna ha poi presentato denuncia e la vicenda ora è finita davanti al giudice.
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