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Trento
12 novembre | 08:34

Mascherine Ffp2, maxi truffa da 1 milione 600 mila euro per un imprenditore trentino: in due a processo

Tutta la vicenda è iniziata del 2020 quando è scoppiata l'emergenza Covid. L'imprenditore, vittima della truffa, aveva bisogno di un grosso numero di dispositivi di protezione. Due persone a processo per truffa

Mascherine Ffp2, maxi truffa da 1 milione 600 mila euro per un imprenditore trentino: in due a processo
di Redazione

TRENTO. Il Covid, la necessità di mascherine e l'urgenza di averne una grossa quantità. Un imprenditore trentino è rimasto vittima di una maxi truffa. Stiamo parlando di un milione e 600 mila euro per un carico che si è visto arrivare di 300 mila mascherine alla fine non utilizzabili perché non certificate.

 

A finire a processo, ora, sono due persone che all'epoca dei fatti si erano dette intermediari e soci in affari.

 

LA VICENDA

Tutto ha inizio nel 2020 quando è arrivato il Covid e c'era una grossa necessità di avere dispositivi di protezione. L'imprenditore trentino vittima del raggiro aveva fatto richiesta di un milione di mascherine Ffp2. Così era entrato in contatto con un primo intermediario che si era detto pronto a fornire questi dispositivi.

 

Da qui poi spunta una società cinese e un  fiduciario di 38 anni di Milano che una volta preso i contatti iniziali con l'imprenditore trentino prende le redini nella gestione dell'affare.

 

Le trattative vanno avanti e all'imprenditore trentino viene assicurato più volte che i dispositivi forniti sarebbero stati certificati. La richiesta è elevata e gli intermediari assicurano la fornitura di 500 mila mascherine ma i prezzi aumentano di giorno in giorno. Alla fine l'imprenditore viene convinto e paga circa 1 milione 600 mila fra il costo della merce e il trasporto.

 

L'imprenditore dopo aver pagato scopre non solo che il carico a lui riservato è di 300 mila mascherine (e non 500 mila come era stato pattuito) ma che sono tutte senza certificazione. Intanto, però, i suoi soldi sono spariti.

 

Immediatamente, vista la situazione, ha deciso di rivolgersi da un avvocato.

 

I due intermediari che hanno curato l'affare sono stati ora citati davanti al giudice e dovranno affrontare un processo per truffa.

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