Contenuto sponsorizzato
Trento
24 aprile | 10:53

“Papà ho perso il telefono e ho bisogno di un bonifico urgente”: anziano padre invia 2mila euro ma è una truffa. Denunciati due uomini

E' successo a Caldonazzo, dove un anziano padre ha provveduto immediatamente a inviare 2mila euro a colui che riteneva essere il figlio in situazione di difficoltà. I carabinieri sono riusciti a risalire ai due responsabili, entrambi sui 20 anni

“Papà ho perso il telefono e ho bisogno di un bonifico urgente”: anziano padre invia 2mila euro ma è una truffa
di Redazione

TRENTO. “Papà ho perso il telefono e sto usando un numero provvisorio, ho bisogno di un bonifico urgente”. È questo il messaggio ricevuto negli scorsi giorni su Whatsapp da un anziano padre di Caldonazzo, vittima di una truffa architettata da due uomini. Dopo aver ricevuto il messaggio infatti, l'uomo ha provveduto immediatamente ad eseguire un bonifico di 2000 euro al conto indicato, convinto di aiutare il figlio in un momento di estremo bisogno. Solo dopo alcune ore, riuscitosi a mettere in contatto diretto con il figlio, l'anziano ha realizzato di essere stato vittima di una truffa e si è rivolto ai carabinieri per denunciare l'accaduto.

 

I militari, al termine di rapide e mirate indagini, sono quindi riusciti a identificare un cittadino italiano di 20 anni, intestatario del conto dove erano stati accreditati i soldi, ed il complice, di nazionalità indiana e anche lui poco più che ventenne. Quest'ultimo, in qualità di gestore di un negozio di telefonia mobile, aveva attivato la scheda sim utilizzata per la truffa, intestandola falsamente a una persona estranea al reato.

 

Entrambi gli autori della truffa, già noti alle forze dell'ordine per reati analoghi, dovranno rispondere dei reati di truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona. “I carabinieri – dicono i militari – consigliano sempre di contattare il 112 senza remore, per segnalare qualsiasi richiesta sospetta ed invitano a diffidare di chi pretende di ricevere denaro contante o altro genere di valori per risolvere situazioni in cui riferiscono essere rimasti coinvolti degli stretti congiunti”.

 

“Infine – continuano – rimangono sempre utili alcuni consigli per difendersi dai truffatori anche nel web come, a titolo esemplificativo: non fornire a nessuno i propri dati personali; utilizzare password sicure e mantenerle segrete; non rendere mai visibili i dati relativi a conti postali e/o bancari; interrompere subito i contatti non appena viene richiesto denaro o l'invio di merci o regali”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato