Truffa del finto operatore bancario, imprenditore fa due bonifici da 25 mila euro. L'appello dei carabinieri: "Le banche non chiedono mai di ricontattare numeri"
L'uomo ha ricevuto sul proprio cellulare un messaggio che lo informava dell’esistenza di un bonifico di cospicuo valore in procinto di essere inviato dal proprio conto corrente ad un conto estero e che lo invitava quindi a chiamare un numero di telefono per bloccare tale transazione. Si è fatto convincere dal suo interlocutore telefonico, presentatosi falsamente come un operatore di banca, ad eseguire una serie di operazioni attraverso il proprio telefono cellulare

TRENTO. Raggirato telefonicamente e convito a fare due bonifici da più di 25 mila euro. A finire vittima di una truffa telefonica è stato un imprenditore ligure che si trovava in Trentino per trascorrere una vacanza a Madonna di Campiglio. Gli autori della truffa, due ragazzi fra i venti e i trent’anni non del posto, sono stati denunciati.
Tutto ha avuto inizio venerdì scorso, quando l’imprenditore si trovava in vacanza a Madonna di Campiglio. Dopo aver ricevuto sul proprio cellulare un messaggio che lo informava dell’esistenza di un bonifico di cospicuo valore in procinto di essere inviato dal proprio conto corrente ad un conto estero e che lo invitava quindi a chiamare un numero di telefono per bloccare tale transazione, si è fatto convincere dal suo interlocutore telefonico, presentatosi falsamente come un operatore di banca, ad eseguire una serie di operazioni attraverso il proprio telefono cellulare.
Al termine di queste operazioni, però, il falso operatore bancario è riuscito a ingannare l’imprenditore, facendogli effettuare inconsapevolmente due bonifici bancari istantanei, per un valore di oltre 25 mila euro, a beneficio di due conti correnti accesi su una banca virtuale.
Immediatamente dopo l’amara scoperta, la vittima si ha denunciato quello che gli è successo ai Carabinieri che senza perdere nemmeno un secondo, hanno deciso di eseguire di iniziativa un sequestro preventivo dei conti correnti sui quali erano stati effettuati i due bonifici istantanei, nella speranza di recuperare almeno parte della somma.
Grazie all'intervento immediato sono riusciti a bloccare i due conti correnti prima che gli stessi potessero essere svuotati dai due malfattori, recuperando quindi l’intera somma versata dall’imprenditore ligure, la quale verrà restituita al legittimo proprietario.
A margine di tale vicenda, conclusasi per fortuna con un lieto fine, appare utile ricordare a tutti di diffidare di eventuali messaggi, pervenuti telefonicamente da parte di sedicenti operatori di Istituti di credito, in cui si chiede di ricontattare un determinato numero poiché le banche non inviano mai tale genere di messaggi e comunque non chiedono mai di ricontattare altri numeri di telefono per avere assistenza. Parimenti bisogna sempre evitare di fidarsi di falsi operatori che chiedono di fornire numeri di conto corrente e password per telefono poiché questo non è consentito. Infine, in caso di dubbio, prima di fare qualsiasi operazione, è sempre bene fare il 112 o recarsi il prima possibile in una Stazione Carabinieri per spiegare l’accaduto e ricevere assistenza.














