Maxi truffa dell'oro, udienza a Milano: centinaia di vittime sperano nel risarcimento
Tra le vittime anche circa 200 trentini e un centinaio di altoatesini che si sono costituiti parte civile per richiedere un risarcimento

BOLZANO. Si entra nel vivo del processo per la "maxi truffa dell'oro": il 3 ottobre scorso si è tenuta a Milano la prima udienza preliminare, durante la quale oltre 1.800 risparmiatori, tra cui circa 200 trentini e poco più di 100 altoatesini, si sono costituiti parte civile per richiedere un risarcimento.
Domani, lunedì 13 ottobre, è attesa una nuova udienza (seguita da un ulteriore appuntamento il 27 ottobre) in cui potrebbe essere definita la cifra del risarcimento attraverso un accordo tra le parti.
Nel procedimento penale, solo uno dei 5 imputati resta in giudizio, mentre gli altri hanno già patteggiato pene comprese tra i due anni e nove mesi e i tre anni e quattro mesi, come concordato con il pubblico ministero.
La maxi truffa da quasi 90 milioni di euro, orchestrata dalla Global Group Consulting, ha colpito in maniera piuttosto pesante anche il Trentino-Alto Adige. La società, che aveva una sede anche a Pergine Valsugana, prometteva guadagni facili attraverso investimenti in oro per prodotti farmaceutici, con rendimenti annuali fino al 48%. Ma il sistema, smascherato come un "classico" schema Ponzi, è crollato, lasciando dietro di sé perdite milionarie e una scia di vittime.
A quanto risulta in Trentino sarebbero stati "investiti" dai truffati circa 4 milioni di euro (con una perdita media di 21 mila euro per ogni vittima della provincia), in Alto Adige circa 1 milione.













