Benko, martedì inizia il processo: l'ex tycoon dovrà rispondere dell'accusa di bancarotta fraudolenta
Negli scorsi giorni l'ex magnate è stato trasferito nel carcere di Innsbruck. Si tratta comunque solo del primo filone della maxi inchiesta della Procura anti-corruzione della capitale austriaca

INNSBRUCK. Prenderà il via martedì 14 ottobre a Innsbruck il processo per il mega crack del gruppo Signa, a carico dell'ex magnate austriaco René Benko.
Il 48enne deve rispondere davanti alla Corte d'assise di Innsbruck dell'accusa di bancarotta fraudolenta. In concreto avrebbe - così l'accusa - sottratto alla massa fallimentare complessivamente 660.000 euro tramite donazioni, affitti per una villa e altri versamenti. Per il momento è in calendario l'audizione di otto testi. L'interesse mediatico è enorme, scrive l'Apa. Ben 70 le testate giornalistiche che si sono accreditate per seguire dal vivo il procedimento.
Si tratta comunque solo del primo filone della maxi inchiesta della Procura anti-corruzione di Vienna. Nei giorni scorsi Benko è stato trasferito dal carcere di Vienna a quello di Innsbruck. Il tirolese è così tornato nella sua città natale per la prima volta dopo il suo arresto, avvenuto lo scorso 23 gennaio. Benko in tutti questi mesi è sempre rimasto in custodia cautelare perché, secondo i giudici, non era mai venuto meno il rischio di reiterazione. Anche la Procura di Trento aveva lo scorso dicembre chiesto il suo arresto per operazioni immobiliari nel nordest.









