E' iniziato il processo Benko: l'ex magnate si dichiara innocente davanti alla Corte d'Assise
Il 48enne si è presentato in aula visibilmente provato e dimagrito. L'accusa è di bancarotta fraudolenta

BOLZANO/INNSBRUCK. Mentre Bolzano si prepara all'apertura del Walther Park, René Benko affronta la prima udienza del suo processo a Innsbruck.
Dopo nove mesi di custodia cautelare,il 48enne si è presentato in Corte d'Assise visibilmente provato e dimagrito, dichiarandosi, come prima cosa, innocente. Il tirolese non ha rilasciato altre dichiarazioni davanti alla corte. Tra oggi e domani saranno ascoltati otto testimoni. L'imputato deve rispondere dell'accusa di bancarotta fraudolenta in relazione al dissesto di quello che fu un impero immobiliare e commerciale con un patrimonio stimato al suo apice in 5,5 miliardi di euro. La cifra d'insolvenza del Gruppo Signa è un record assoluto: 10,8 miliardi di euro, una somma che sbaraglia il precedente primato dell'Alpine Bau (3,2 miliardi).
In concreto Benko avrebbe, secondo l'accusa, sottratto alla massa fallimentare complessivamente 660.000 euro tramite donazioni, affitti per una villa e altri versamenti.
Il processo, che ha attirato settanta testate accreditate, segna l'inizio della fase giudiziaria per un fallimento che ha avuto un impatto sistemico sull'economia nazionale. Si tratta comunque solo del primo filone della maxi inchiesta della Procura anti-corruzione di Vienna. In Italia, invece, dovrà rispondere di associazione a delinquere, turbativa d’asta, finanziamento illecito ai partiti, truffa e traffico illecito di influenze.
Benko in tutti questi mesi è sempre rimasto in custodia cautelare perché, secondo i giudici, non era mai venuto meno il rischio di reiterazione del reato e nemmeno il rischio di fuga.











