Tentativo di truffa a don Gino Flaim, condannato a due mesi di reclusione
Si era inventato un incidente in autostrada, diceva di essere un vecchio conoscente e voleva 573 euro sul conto Postepay. Dopo la denuncia il truffatore è stato individuato. Ieri il processo

TRENTO. Tentata truffa, sostituzione di persona e minacce. Con queste accuse un uomo di Civitanova Marche è stato condannato a due mesi di reclusione dal Tribunale di Trento. Nel novembre del 2015 aveva telefonato a don Gino Flaim, collaboratore della parrocchia di San Pio X dicendo di essere un vecchio amico, chiedendo aiuto perché rimasto vittima di un incidente in autostrada, che la moglie era in ospedale, che le figlie piccole erano rimaste con lui.
Al prete chiedeva soldi, 573 euro da versare urgentemente sul conto Postepay. Per rendere più veritiera la telefonata, al sacerdote aveva passato anche un sedicente carabiniere che confermava la versione marchigiano. Ma insospettito, don Flaim provava a richiamare la caserma dei carabinieri da dove, secondo i truffatori, era partita la telefonata: al telefono rispondeva una donna della provincia di Varese che nulla aveva a che fare con questa messa in scena.
Ovviamente i soldi non sono mai stati trasferiti. Il sacerdote si è subito rivolto ai carabinieri per sporgere denuncia. Dopo le indagini è stato individuato l'autore della telefonata che ieri è stato condannato.














