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Trento, un richiedente asilo denuncia il ministro Salvini

L'assemblea antirazzista di Trento terrà una conferenza stampa domani dove verrà illustrato l'atto di denuncia formalizzato grazie l'avvocato Giovanni Guarini nei confronti del Ministero dell'Interno. Sarà presentato anche l'appello  "Nessuna persona deve rimanere in strada: casa, accoglienza e dignità, riconoscimento e rispetto"

Di gf - 27 dicembre 2018 - 18:01

TRENTO. Richiedenti asilo arrivati per via terra in modo autonomo in Trentino e mai fatti rientrare nei vari sistemi di accoglienza. “Di chi è la responsabilità di tutto questo?”. A chiederlo è l'Assemblea Antirazzista di Trento che domani terrà una conferenza stampa nella quale vuole denunciare, viene scritto in una nota, “Le prassi illegittime del Commissariato del Governo e della Questura (con l'avallo della Provincia di Trento) di mancata accoglienza dei richiedenti asilo arrivati in modo autonomo nel territorio”.

 

Accanto a questo sempre domani nel corso della conferenza stampa verrà anche illustrato l'atto di denuncia formalizzato grazie l'avvocato Giovanni Guarini da un giovane richiedente asilo afghano nei confronti del Ministero dell'Interno.

 

“E' un ragazzo che si trova in Trentino da circa un anno – spiegano i referenti dell'Assemblea Antirazzista di Trento – e che seguiamo da tempo. La Provincia fino ad oggi non l'ha mai contattato per farlo rientrare nel sistema di accoglienza”.

 

Questa non sarebbe l'unica situazione del genere presente sul nostro territorio. Per questo la denuncia, presentata dal richiedente asilo, avrebbe anche l'obiettivo avviare delle indagini per capire quali siano le persone coinvolte e quali le responsabilità. La denuncia, come già detto, sarà illustrata in conferenza stampa. 

 

Sempre domani, alle ore 12 in via S. Margherita n. 28 a Trento, sarà presentato anche l'appello "Nessuna persona deve rimanere in strada: casa, accoglienza e dignità, riconoscimento e rispetto". L'appello si propone di costruire una rete solidale con l'obiettivo di mettere a disposizione posti letto e trovare locali idonei per ospitare richiedenti asilo in attesa di entrare nel sistema d'accoglienza, rifugiati fuoriusciti dai progetti per effetto della Legge Salvini, cittadini stranieri o italiani che si ritrovano senza casa.

 

Sarà chiesto alle istituzioni di aumentare nel più breve tempo possibile i posti letto dei dormitori di bassa soglia. “A fronte di circa 400 persone senza fissa dimora – spiegano dall'Assemblea - i posti letto attualmente disponibili per un periodo limitato sono solo 190”.

 

Nel contempo sarà chiesto di andare oltre la logica del servizio di bassa soglia per aprire una riflessione seria sulla povertà e su come rendere effettuale il diritto all'abitare di ogni persona.

 

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