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| 18 set 2018 | 20:06

Un drone sfiora un elicottero dei soccorsi. Erler: ''Già presentata denuncia alle forze dell'ordine e all'Enac''

E' successo sopra il Lago di Cei. L'oggetto è stato spinto molto in alto, forse per riprendere il lago,tanto da essere stato avvistato dagli elicotteristi che lo hanno evitato ma hanno segnalato l'accaduto

Un drone sfiora un elicottero dei soccorsi

VILLALAGARINA. Questa volta ci sono andati davvero vicini, tanto che è già stata presentata denuncia alle forze dell'ordine e all'Enac. Un drone lanciato da ignoti in zona Lago di Cei avrebbe sfiorato un elicottero del Nucleo mettendolo in potenziale pericolo. ''Non c'è stata collisione - spiega Ivo Erler Accountable manager del Nucleo elicotteri - ma confermo che è stato avvistato mentre l'elicottero dei soccorsi stava sorvolando la zona. Era molto alto e sicuramente stava volando senza autorizzazioni e quindi noi abbiamo già fatto denuncia. Una denuncia che farà scattare le ricerche del proprietario del drone che, se verrà trovato, rischia conseguenze serie".

 

Quella dei droni, infatti, sta diventando una vera mania presa spesso alla leggera da molti possessori di questi oggetti e sono sempre più numerose le persone che in barba alle regole e ad ogni principio di buon senso lanciano questi strumenti in cielo per selfie spettacolari e video dall'alto. Una moda pericolosa perché questi oggetti possono trasformarsi in ostacoli per chi vola seguendo rotte precostituite e che con spirito di abnegazione e impegno si sposta da una parte all'altra del territorio per salvare le persone. Esattamente come è accaduto quest'oggi in Vallagarina sopra il Lago di Cei. Tra le ipotesi più probabili quella che il drone fosse di una persona giunta al lago per riprenderlo dall'alto.

 

Scattare qualche foto e registrare qualche video. Lo ha spinto in cielo, il più alto possibile, rischiando, di fatto, di causare una catastrofe. Fortunatamente il mezzo è stato solo avvistato dagli elicotteristi, che lo hanno potuto evitare, ma il pericolo è stato concreto. ''Certe cose non devono verificarsi - conclude Erler -. C'è poco da fare. Si mette a rischio la vita e il lavoro altrui. Questi oggetti bisogna usarli solo se autorizzati, nei luoghi previsti e alle altezze prescritte. Adesso spetterà alle forze dell'ordine scoprire chi è stato''.

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