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Urla, scritte sui muri, lancio di bottiglie e orinatoi a cielo aperto, i residenti di via San Marco dicono "Basta"

Residenti e attività commerciali hanno presentato per il terzo anno consecutivo un esposto. "Vicino alla Chiesa di San Marco sono tornati dei clochard. Serve chiudere il portico con una inferriata" 

Di gf - 05 agosto 2018 - 20:04

TRENTO. E' una situazione ormai diventata insostenibile quella a cui i residenti di via San Marco sono costretti a vivere. Per il terzo anno consecutivo hanno deciso di presentare un esposto, con una quindicina di firme, per “molestia e disturbo della quiete pubblica e danneggiamento di beni culturali” alle Forze dell'ordine ma inviandolo anche alla Curia e al Comune di Trento.

 

"Quello che sta succedendo – spiegano i firmatari – deve finire perchè non si può vivere in questo modo con degrado e schiamazzi. Abbiamo avuto un aumento del passaggio della polizia e quindi un maggiore controllo ma la situazione non si è risolta”.

 

L'esposto, presentato con le firme dei residenti ma anche dei commercianti della zona, segnala un numeroso gruppo di ragazzi di entrambi i sessi e di varia eta' che giornalmente, durante soprattutto la bella stagione, si raggruppano e stazionano sotto il portico della chiesa di San Marco in Piazza degli Agostiniani durante le ore pomeridiane e serali con musica ad alto volume ma anche altri comportamenti che creano disturbo alla quiete pubblica 

 

“Dobbiamo sopportare – spiegano i firmatati - musica ad alto volume, urla per scherzi e attività' ludiche miste a comportamenti da bulli, scritte sui muri e sulle lapidi storiche ma anche lancio di bottiglie di vetro, consumo di alcol e droga oltre ad urinare negli angoli”. Le ore di punta nelle quali i cittadini si trovano maggiormente in queste situazioni sono quelle pomeridiane (ore 16-20 circa) e le serali ore 21-24 circa ma non solo.

 

“Nuovamente – viene spiegato nell'esposto – viene rilevata anche la presenza di qualche clochard che pernotta sotto il portico”. La situazione ha spinto i cittadini firmatari a chiedere di risolvere il problema alla radice con la chiusura del portico con una opportuna inferriata.

 

“Si eviterebbe una denuncia per turbamento della quiete, ed il beneficio della tranquillità' degli abitanti e delle attività' commerciali, anch'esse coinvolte. Sarebbe così' anche salvaguardato un monumento storico sito in una delle più' importanti vie cittadine di transito per i visitatori che dal centro conducono al Castello soffermandosi presso la fontana e la Chiesa di San Marco”.

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