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Vaccini, in tanti alla manifestazione a Trento. Molti i delusi dalla politica: Avevano promesso di togliere l'obbligo''

Sono più di 500, forse mille contando i tanti bambini in braccio a mamme e papà. Chiedono 'libertà di scelta'. Tra i partecipanti anche Claudio Civettini di Civica Trentina: "I fenomeni non devono essere affrontato con i carabinieri davanti alle scuole"

Pubblicato il - 16 settembre 2018 - 16:46

TRENTO. Il lungo serpentone conta di sicuro più di 500 persone e forse arrivano anche a mille se si contano i tanti bambini che sono in braccio ai papà e alle mamme, sui piccoli tricicli o che sgambettano tra le gambe degli adulti. Alla manifestazione per la liberà vaccinale si sono dati appuntamento in molti.

 

Il corteo ha sfilato per alcune vie nei dintorni di piazza Dante, per poi finire in piazza Santa Maria. I partecipanti si sono messi a semicerchio, esponendo gli striscioni e i cartelli. "Siamo tanti, qualcuno del Veneto, qualcuno dall'Alto Adige - dice uno degli organizzatori - ma la maggior parte sono trentini. Vogliamo mantenere viva l'attenzione su quello che sta succedendo qua in Trentino su quanto sta succedendo nelle scuole".

 

Il riferimento è all'esclusione dei bambini 'non conformi', quelli che non hanno effettuato le vaccinazioni,, le cui famiglie hanno deciso di non 'obbedire' alla legge Lorenzin. "Sono bambini sanissimi - dicono però i partecipanti al corteo - che non rappresentano un pericolo per nessuno". 

 

Tra quelli che comunemente sono definiti 'No Vax', ma che respingono questa etichetta e preferiscono puntare sul concetto di 'libertà di scelta', sono molti i delusi dalla politica. "Qualcuno aveva fiducia in questo annuncio di cambiamento - afferma qualcuno - ma la nostra battaglia va oltre. E' vero - ammettono - il governo aveva detto che avrebbe tolto l'obbligo vaccinale ma così non è stato".

 

Dal ministero della Salute, la ministra Grillo dei 5 Stelle ha firmato la circolare che ribadisce l'obbligo e l'esclusione dalla scuola per chi non si vaccina. "Hanno detto che stanno pensando a una proposta alternativa, vedremo, ma non possiamo star dietro a tutte queste cose. La nostra battaglia va oltre la politica".

 

Più che a Roma, il dito è puntato contro il Trentino. "Il Trentino ha un'autonomia speciale, potrebbe fare come a Bolzano dove hanno deciso per la proroga. Non lo fa - dicono i manifestanti - e non capiamo perché: forse per equilibri politici, forse per indicazioni che arrivano dall'alto, non sappiamo".

 

"In Alto Adige nessuno è escluso e lì ci sono molte persone non vaccinate. Ed è pure la provincia con il miglior stato di salute dei bambini. Qualcosa vorrà pur dire", afferma uno degli organizzatori che aspetta che da fondo della piazza arrivino tutti i partecipanti prima di parlare al microfono.

 

Tra i partecipanti anche Claudio Civettini, esponente di Civica Trentina e probabile candidato alle prossime elezioni provinciali. "Io sono qui perché credo nella libertà, di conseguenza anche in quella vaccinale. E' una manifestazione seria dove la famiglie chiedono di poter fare un ragionamento che non si limiti ai carabinieri davanti alle scuole. I fenomeni devono essere governati, non affrontati con le forzature".

 

 

 

 

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