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Vendono magliette contraffatte del fuoriclasse della Juventus Cristiano Ronaldo. Arrestati due ambulanti

Le operazioni sono state portate avanti dalla Guardia di Finanza di Bolzano. I controlli sono stati effettuati nei mercati di Laives e di Merano.Sequestrate circa 70 magliette 

Pubblicato il - 25 agosto 2018 - 16:55

TRENTO. Magliette della Juventus di Cristiano Ronaldo messe in vendita al mercato ma contraffatte. A trovarle sono stati i finanzieri di Bolzano presso il mercato di Laives e Merano. In un primo caso a finire nei guai è stato un ragazzo di 25 anni di nazionalità afgana che aveva messo in vendita le magliette del fuoriclasse Cristiano Ronaldo (noto anche con lo pseudonimo “CR 7”), neo acquisto della squadra piemontese e beniamino dei tifosi della “Vecchia Signora”.

 

Le magliette, in apparenza di ottima fattura, erano in realtà contraffatte. Pertanto, l’ambulante è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano e le magliette sono state sottoposte a sequestro.

Il giorno successivo, i finanzieri hanno svolto un analogo controllo presso il mercato di Merano, individuando, anche lì, un ambulante (questa volta un senegalese di 51 anni) che poneva in vendita numerose magliette del campione juventino. Anche in questo caso tutta la merce è stata sequestrata e il senegalese è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano. Entrambi i soggetti dovranno rispondere del reato di contraffazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Sono in corso approfondimenti volti a ricostruire la filiera di produzione ed a individuare ulteriori responsabili.

 

Una nuova ricerca condotta dall’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) rileva che la contraffazione fa perdere ogni cittadino italiano all’anno 142 euro (neonati compresi). Soprattutto perde molto di più della media Ue, che è di 116 euro.

 

Ogni anno, sempre secondo la ricerca dell’EUIPO, l’Unione Europea perde 60 miliardi di euro di vendite e oltre 400 mila posti di lavoro a causa di contraffazione e pirateria. Si distingue anche tra una perdita di vendite dirette, causata dalla presenza del mercato “parallelo” del “fake” di oltre 48 miliardi di euro, cui vanno aggiunti altri 35 miliardi che sfumano annualmente per gli effetti indiretti.

 

Secondo lo studio, l’Italia è il Paese dell'Unione Europea più colpito dal fenomeno. Solo sommando le mancate vendite il made in Italy perde ogni anno 4,5 miliardi di euro in abbigliamento e calzature, 624 milioni nella cosmetica, 520 milioni per borse e valigie, 400 milioni tra gioielleria e orologeria, 201 milioni nei giocattoli e 53 milioni negli articoli sportivi. L’ammontare totale si aggira attorno ai 7-8 miliardi e impedisce la nascita di 100-130mila posti di lavoro. 

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