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Vince il concorso della Pat ma è socia dell'azienda che riceve le commesse. Conflitto di interesse? La Provincia blocca tutto

Il concorso, con la prova orale, è terminato nei primi giorni di aprile. Da allora non si è più saputo nulla. A vincerlo è stata una donna che detiene il 10% delle quote di Clesius (e il cui marito detiene un altro 20%) che diventerebbe direttore dell'Ufficio amministrativo per l'Agenzia provinciale ente che commissiona lavori alla stessa società. Fedrigotti: '' Il Dipartimento del personale sta effettuando verifiche di tipo giuridico e di opportunità"

Di Giuseppe Fin - 13 settembre 2018 - 06:01

TRENTO. E' corretto che la socia di una società esterna a cui la Provincia demanda delle importanti attività collegate all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, partecipi ad un concorso che, vincendolo, la farebbe diventare direttore dell'Ufficio affari amministrativi e contabili di questa agenzia? E' strano che una società pagata dalla Provincia per un servizio in una agenzia, metta in un ufficio importante di questa stessa agenzia una persona a lei connessa?

 

Evidentemente la risposta non è scontata ed anche la Provincia di Trento se lo sta chiedendo visto che da aprile ha bloccato, nel silenzio di quasi tutti, un concorso pubblico per la nomina del direttore all'Ufficio affari amministrativi e contabili dell’Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa. Un ruolo molto importante che, a detta degli stessi dirigenti provinciali, rappresenta il cuore dell'agenzia.

 

Il concorso ha visto partecipare 14 persone che hanno dovuto effettuare una prova scritta, una prova pratica e una prova orale. Le prove hanno portato ad una scrematura fino a tre candidati che hanno, poi, affrontato l'orale. Conti alla mano, calcolando i punteggi derivanti anche dai vari titoli di studio, a risultare vincitrice è stata un candidata.

 

Fino a qui non sembrerebbe esserci nulla di strano. Il problema sta però nel fatto che la candidata che ha ottenuto il punteggio maggiore, è socia per il 10% di Clesius srl, la società esterna con cui l'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa lavora attraverso contratti non di poco conto che si aggirano sulle migliaia di euro. Per capirlo basta prendere visione delle ultime determinazioni del dirigente.

 

Alla fine del 2017, attraverso una determinazione dell'Agenzia, alla Clesius, sono stati destinati 120 mila euro (+Iva) per un servizio concernente "l'attività di manutenzione evolutiva del sistema informativo Icef, di consulenza specialistica e di supporto delle decisioni, finalizzate all'attuazione dell'assegno unico provinciale". Ad inizio luglio di quest'anno, invece, il Dipartimento salute e solidarietà  ha provveduto, sempre attraverso una determina, all'"Affidamento del servizio concernente la realizzazione delle attività evolutive urgenti e improcrastinabili del sistema informativo Icef" per un valore di quasi 160 mila euro. Insomma quasi 300.000 euro in poco meno di un anno.

 

La vincitrice del concorso, come già detto, è socia della Clesius Srl per il 10%, società che lavora con l'Agenzia per cui diventerebbe dirigente. Ma non solo. Tra i proprietari della stessa Clesius Srl c'è anche il marito della vincitrice che detiene una quota del 20%. Presi assieme, quindi, rappresentano il 30% della società (gli altri soci hanno tutti quote inferiori al 20%). I dati risultano da una visura societaria che abbiamo effettuato l'11 settembre.

 

Quale sarebbe il collegamento tra l'Agenzia provinciale e la Clesius Srl? Il legame è informatico e di programmi. L'agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa utilizza programmi informatici di Clesius srl e di Informatica Trentino. Questo per effettuare i calcoli Icef  per poi distribuire i contributi alle famiglie. In poche parole, è compito dell'Agenzia decidere quante commissioni dare a Clesius e quante a Informatica Trentina. Nulla di illegale, va detto, ma potrebbe sembrare quanto meno poco opportuno che all'interno dell'Agenzia una dirigente di un servizio importante sia anche socia della società a cui spesso finiscono le commesse da affidare e pagare.

 

Sulla questione abbiamo contattato Silvio Fedrigotti, dirigente del dipartimento Salute e Solidarietà sociale, nel quale l'agenzia è incardinata, che ci ha confermato i nostri stessi dubbi e che sono in corso controlli sul concorso. “La procedura è finita manca solo l'approvazione della graduatoria” ha affermato Fedrigotti. “Questo non è ancora avvenuto perché il Dipartimento che si occupa di personale – ha proseguito - sta facendo delle verifiche rispetto la situazione di alcuni concorrenti che sono presenti". "La questione - ammette - riguarda soprattutto la vincitrice e si stanno facendo valutazioni di carattere giuridico e di opportunità”.

 

Fedrigotti conferma anche l'esistenza di contratti in essere tra l'Agenzia e la Clesius srl. “Ci sono – afferma – ed è quindi un problema da sviscerare. Sono quelle classiche situazioni nelle quali non si capisce bene quale sia la cosa più giusta da fare. Sono valutazioni su indirizzi di carattere generale. Qui il tema è legato alla preposizione di quel particolare ufficio che è il cuore amministrativo dell'agenzia”.

 

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