Aggressione a Trento, condanna confermata per Filippo Castaldini e altri due militanti: ''Vogliono colpire CasaPound, faremo ricorso''
La condanna per un'aggressione avvenuta nel 2014. Castaldini: "Dimostreremo che siamo estranei ai fatti"

TRENTO. La Corte d'appello di Trento ha confermato la condanna a tre militanti di Casapound per una aggressione avvenuta nel 2014 e che aveva visto la condanna in primo grado di cinque persone.
Il fatto è avvenuto in tarda serata quando dei giovani stavano rincasando e si trovavano nella zona del ponte di San Lorenzo. Alcuni di questi ragazzi sono stati avvicinati da un altro gruppo che li ha aggrediti. Secondo quanto appreso, pensavano fossero appena usciti dal centro sociale Bruno ma non era così perché stavano rincasando da una cena privata.
Nel 2017 era arrivata, come già detto, la sentenza di primo grado. Il giudice aveva dichiarato "gli imputati colpevoli dei reati loro ascritti e li condanna alla pena di anni uno di reclusione". Penna sospesa, non menzione, ma tasse e spese a carico dei cinque attivisti di Casa Pound . (QUI L'ARTICOLO)
Rispetto a questa condanna avvenuta in primo grado, in appello il numero degli imputati è però sceso da 5 a 3: Filippo Castaldini, Matteo Corrotti e Claudio Mattuzzi.
“Andremo fino alla Cassazione – ha affermato Castaldini – perché siamo convinti di uscirne puliti. E' una condanna volta a colpire CasaPound. In cassazione cercheremo di dimostrare che siamo estranei ai fatti”.














