'Ndrangheta in Trentino, la Cassazione annulla i patteggiamenti di Mustafà Arafat e Giuseppe Paviglianiti
La decisione è arrivata nelle scorse ore. Paviglianiti aveva patteggiato 1 anno e 6 mesi di reclusione (con la sospensione condizionale della pena), mentre Mustafà Arafat 2 anni

TRENTO. La Cassazione ha deciso: sono stati annullati i patteggiamenti di Giuseppe Paviglianiti, presidente dell'associazione Magna Grecia di Trento e il lavoratore Mustafà Arafat. I due sono coinvolti nel processo Perfido sulla 'Ndrangheta in Trentino.
Una notizia che arriva a poche ore da due altre condanne per associazione mafiosa decise dal Tribunale di Trento, per complessivi diciotto anni di reclusione, e che riguardano Domenico Morello e Pietro Denise.
GIUSEPPE PAVIGLIANITI E MUSTAFA' ARAFAT
Nel corso del processo Mustafà Arafat, macedone, 45 anni che era finito in carcere per il pestaggio di un operaio cinese, e Giuseppe Paviglianiti, 61 anni, incensurato, residente a Trento e presidente dell'associazione Magna Grecia, avevano chiesto e ottenuto due patteggiamenti.
Per entrambi era caduta l'accusa più pesante, quella di associazione mafiosa ma era stato contestato il fatto di aver “fornito appoggio ai membri dell'organizzazione criminale” pur non avendoci fatto parte.
Alla fine Paviglianiti aveva patteggiato 1 anno e 6 mesi di reclusione (con la sospensione condizionale della pena), mentre Mustafà Arafat 2 anni. (QUI L'ARTICOLO)
LA DECISIONE
La vicenda giudiziaria di Paviglianiti e Arafat, però, non è terminata con la sentenza di febbraio scorso.
Sui patteggiamenti, infatti, aveva presentato ricorso la Procura ed ora è arrivata la decisione della Cassazione che ha accolto le eccezioni sollevate e annullato le due precedenti sentenze.
Per capire quali sono le motivazioni che hanno portato la suprema corte ad annullare i patteggiamenti occorrerà ora attendere qualche giorno.














