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| 10 feb 2023 | 09:09

'Ndrangheta in Trentino, 8 imputati chiedono il rito abbreviato. Rinviata l'udienza davanti la Corte d'Assise. Il Coordinamento Porfido: ''Sconcertati''

Walter Ferrari del Coordinamento Porfido parla di "Procedura inusuale". La seduta del processo 'Perfido' nato dall'indagine dei carabinieri che ha portato a galla in Trentino la presenza della 'Ndrangheta è stata rinviata al 22 febbraio 

Foto archivio
Foto archivio

TRENTO. Ancora un rinvio per il processo 'Perfido”. Nell'udienza che si è tenuta ieri in Tribunale a Trento, infatti, otto degli undici imputati hanno chiesto il rito abbreviato che prevede uno sconto della pena. Ecco allora che l'udienza della Corte d'Assise è stata aggiornata al 22 febbraio.

 

A chiedere il rito abbreviato sono stati Pietro e Giuseppe Battaglia, Giuseppe Mario Nania, Demetrio Costantino, Antonio Quattrone, Domenico Ambrogio, Giovanna Casagranda e Federico Cipolloni. Ad affrontare il dibattimento sono invece Innocenza Macheda presunto capo dell'organizzazione, Vincenzo Vozzo e Giovanni Alampi.

 

Nei giorni scorsi la Corte d'Assise del Tribunale di Trento aveva ordinato la scarcerazione degli imputati a processo per associazione mafiosa disponendo l'obbligo di dimora e di firma proprio per mantenere un certo controllo. (QUI L'ARTICOLO)

 

Il processo Perfido, il filone giudiziario sulla presenza della 'Ndrangheta in Trentino, negli scorsi mesi era stato rallentato dall’enorme mole di intercettazioni ambientali e telefoniche che dovevano essere ancora trascritte (QUI L'ARTICOLO). Un lavoro non semplice per il quale era stata nominata una squadra di sei periti per tradurre in italiano molte delle intercettazioni dal dialetto calabrese.

 

Delusione viene espressa dal Coordinamento del Profido che attraverso una nota ha spiegato che “Pare non si voglia giungere, mediante un processo dibattimentale, a un accertamento della verità, almeno dal punto di vista giudiziario, in quanto potrebbero emergere cose imbarazzanti per i gestori del potere economico-politico locale e provinciale”.

 

Sempre Walter Ferrari del Coordinamento spiega di essere “sconcertato” per quello che è successo, la concessione degli abbreviati e le richieste fatte nell'ultima seduta. “Si vuole – spiega - 'amputare' un processo perché si taglieranno fuori dal dibattimento tutte le testimonianze che avrebbero potuto far capire le modalità attraverso le quale la presunta 'Ndrangheta ha agito

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