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Casa Pound, un anno di reclusione per Filippo Castaldini e altri quattro attivisti. Avevano aggredito alcuni studenti che credevano del 'Bruno'

La sentenza, pronunciata dal giudice Borrelli, condanna l'aggressione ad ad alcuni studenti avvenuta nel 2014 sul ponte di San Lorenzo. Cinque gli attivisti del movimento di estrema destra, tra cui il leader trentino Castaldini

Pubblicato il - 01 giugno 2017 - 07:08

TRENTO. Oggi è arrivata la sentenza di primo grado. Il giudice Enrico Borrelli dichiara "gli imputati colpevoli dei reati loro ascritti e li condanna alla pena di anni uno di reclusione". Penna sospesa, non menzione, ma tasse e spese a carico dei cinque attivisti di Casa Pound che nel 14 ottobre 2014 hanno aggredito cinque ragazzi sul ponte di San Lorenzo

 

Il reato di cui dovevano rispondere quello di lesioni personali aggravate dall'aver agito con il volto travisato e con un coltello 'a scatto' in mano di una di uno degli aggressori. 

 

I fatti sono questi: dopo una festa alcuni ragazzi stavano percorrendo a piedi il cavalcavia di San Lorenzo, a fianco della stazione delle autocorriere, quando sono stati raggiunti da alcune automobili da cui sono scesi alcuni soggetti con fare minaccioso travisati con cappucci della felpa in testa e bandana sul viso. 

 

"Venite del Bruno?", avrebbero chiesto, riferendosi al vicino Centro sociale. Ma nemmeno la risposta negativa (i ragazzi provenivano da una festa privata a casa di amici) ha fatto desistere gli aggressori che hanno iniziato a colpire ripetutamente le vittime dell'aggressione, causando a cinque di loro ferite ed escoriazioni.

 

A S.D. un trauma cranico e la contusione di uno zigomo, a C.A. una policontusione, così come a M.D. Una trauma cranico e una ferita traumatica al naso per D.E. e un altro trauma cranico e una ferita al labbro per B.M. Prognosi tra i 3 e i 7 giorni per tutti gli aggrediti.

 

Il giudice ha escluso la premeditazione e i motivi futili e abietti, ma ha comunque accertato oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilità dei militanti di estrema destra. Tra loro, oltre a Matteo Corotti (25 anni), Claudio Mattuzzi (27 anni), Luca Travaglia (27 anni) e Oscar Valentino (26 anni), anche il leader trentino di Casa Pound Filippo Castaldini, classe 1992. 

 

Gli imputati, ora condannati in primo grado, sono stati difesi dall'avvocato Diego Senter, sostenendo di non aver commesso il fatto, ma le testimonianze dei testi della difesa non hanno convinto il giudice. La condanna a un anno di reclusione sarà sicuramente impugnata dalla difesa e si ricorrerà in Appello

 

 

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