Contenuto sponsorizzato

Alcuni massi cadono sulla Ss240 all'altezza di Loppio e una macchina non riesce a evitare l'impatto

Verso le 22.30 alcuni sassi si sono staccati dal versante della montagna che costeggia la statale che collega Mori al Garda. Intervenuti i Vigili del Fuoco volontari di Mori per liberare la carreggiata e la ciclabile

Pubblicato il - 15 November 2019 - 12:37

MORI. Nella tarda serata di ieri, giovedì 14 novembre, la strada statale 240 di Loppio e Val di Ledro, nel tratto che collega Mori al Lago di Garda, è stata chiusa a causa della caduta di alcuni massi che hanno invaso la carreggiata finendo la propria corsa nella ciclabile attigua e colpendo un veicolo in transito

 

I Vigili del Fuoco, tra le 23 di giovedì e le 2 di venerdì, sono stati impegnati per rimuovere alcuni massi caduti sulla statale che corre lungo il Lago di Loppio. «Quattro i mezzi dei pompieri moriani impegnati – spiega il sindaco Stefano Barozzi – con una decina di uomini. Si è operato per rimuovere i materiali in stretta collaborazione con il personale inviato dal corpo e dagli uffici provinciali. Proprio da questi ultimi, dopo un sopralluogo nel bosco sopra la strada, è partito l’ordine per interrompere la circolazione per alcune ore. Stamane la viabilità era ripristinata». Sul posto, stanotte, insieme al comandante Maltauro e al sindaco, erano presenti i Servizi provinciali: il responsabile di zona, geometra Romei della gestione strade, e il geologo Franceschini con la ditta Rigon, specializzata per disgaggi.

 

Complice anche il maltempo e le intense precipitazioni delle ultime ore, dalla parete che sovrasta il tratto stradale si sono staccati alcuni sassi. Lo smottamento è avvenuto all'altezza del chilometro 10, poco dopo l'abitato di Loppio, e la strada è rimasta chiusa dalle 22.30 fino a tarda notte.

 

Non si registrano feriti. Una macchina, però, che procedeva in direzione Nago non è riuscita ad evitare i sassi che si trovavano sulla carreggiata. La macchina ha subito gravi danni ma il conducente, fortunatamente, non ha riportato ferite. 

 

 

Prontamente sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Mori e un geologo che si è assicurato della stabilità del versante della montagna. Solo in tarda nottata la strada è stata riaperta. 

 

Il masso caduto è rotolato sulla strada e si è rotto in più parti. L’anno che si va concludendo è stato particolarmente intenso per i Vigili del fuoco volontari di Mori. Spiega ancora il sindaco: «Anche oggi il corpo è mobilitato per l’allerta meteo e il Comune è ben conscio del grande lavoro che fanno queste persone. Già nel maggio scorso, la giunta comunale aveva deliberato di erogare 15 mila euro a titolo di contributo ordinario per il 2019: necessari per la copertura delle spese relative alla normale attività».

 

Fortunatamente nessun grave danno e nessun ferito dato che lo smottamento è avvenuto in tarda serata. La Ss240 solitamente è una strada molto trafficata e anche la ciclabile che costeggia la statale è sempre molto frequentata. Al momento la statale è aperta e non si registrano disagi o criticità.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 January - 05:01

L'ex rettore ha analizzato i dati contenuti negli indicatori dei report settimanali dell'Iss e ha scoperto che nella settimana conclusa lo scorso 10 gennaio, su 1471 "nuovi" contagi segnalati in Trentino, solo 624 si riferivano alla settimana considerata e ben 847 erano casi arretrati segnalati con grande ritardo. In questo modo verificando molto tardi gli antigenici con i molecolari, se risultano negativi spariscono dalle statistiche se risultano positivi non entrano nel conteggio della settimana corrente perché classificati "arretrati"

18 January - 08:06

La strada in questione è quella che da Nago porta a Doss Casina sul monte Altissimo. Questa strada, per ordinanza del sindaco, è chiusa al traffico proprio per non esporre gli automobilisti ai pericoli dati dalla neve e dal ghiaccio

17 January - 20:47

E' un momento difficile per gli apicoltori in val di Sole. Un orso non è ancora andato in letargo e quindi è in costante ricerca di cibo. Nel mirino le arnie di diversi apicoltori solandri. Sergio Zanella: "Dovrebbe trattarsi dell'esemplare che è stato immortalato cibarsi dai cassonetti dell'immondizia a Bolentina. Siamo preoccupati perché riesce a introdursi negli spazi nonostante i recinti e le protezioni" 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato