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| 07 ott 2019 | 20:20

Arriva lo sciopero dei trasporti: "La Pat nemmeno ci convoca per discutere. Irrispettoso per gli oltre mille lavoratori"

Proclamato per 4 ore nella giornata di venerdì 11 ottobre, lo sciopero è stato indetto per la mancanza di apertura mostrata dalla Provincia verso la ridiscussione dei contratti dei lavoratori di Trentino Trasporti. Montini (Filt Cgil): "1300 lavoratori stanno aspettando. E' irrispettoso non convocarci"

Arriva lo sciopero dei trasporti: La Pat nemmeno ci convoca per discutere
di Davide Leveghi

TRENTO. Braccia incrociate, venerdì 11 ottobre 2019 dalle 11 alle 15, per i lavoratori di Trentino Trasporti, azienda compartecipata della Provincia. Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno infatti proclamato lo sciopero per mancanza di apertura da parte della Pat alle richieste economiche per il rinnovo del contratto.

 

“Abbiamo presentato unitariamente una piattaforma ancora nell'estate 2018 – spiega Stefano Montani, segretario Filt Cgil – ma le trattative si sono bloccate in attesa che una delibera della Provincia permettesse all'azienda di contrattare. La nostra proposta è stata giudicata troppo onerosa, e noi siamo disposti a rivederla se ci fosse l'intenzione di sedersi a un tavolo”.

 

Alla Provincia chiediamo che ci convochi – prosegue – perché non farlo è decisamente poco rispettoso nei confronti degli oltre mille lavoratori del settore. Lo ha fatto Trentino Trasporti, ma non la Pat, per questo, come per procedura normale in caso di sciopero, siamo andati a informare il Commissariato di governo”.

 

Il rinnovo dei contratti nei trasporti, in Trentino come altrove, è fermo da oltre un anno, ben più lungo quello dei contratti aziendali. “Il contratto nazionale degli autoferrotranvieri è scaduto da più di un anno – assicura Montini – mentre quello aziendale non è rinnovato da più di dieci anni. Dopo un decennio sarebbe forse bene che si cominciasse a discutere del rinnovo”.

 

I lavoratori interessati sono oltre 1300: impiegati, autisti, meccanici. “Di certo il grosso dei dipendenti è composto dagli autisti. Ma anche per altri tipi di impiegati, come i lavoratori nelle officine, si fatica a trovare personale per l'applicazione di contratti con salari troppo bassi”, chiosa.

 

Il personale viaggiante e le biglietterie sciopereranno dalle 11 alle 15, mentre il personale Officina e Impiegati si fermerà nelle ultime 4 ore di turno. Dalle 11.30, infine, si terrà un presidio davanti al Palazzo della Provincia, in cui tutti i lavoratori sono invitati a partecipare e manifestare.

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