Sciopero del trasporto pubblico, i sindacati: ''Adesione del 90% dei lavoratori. Se la Provincia continua a evitare il confronto andiamo avanti''
I sindacati avevano bollato come provocatoria la proposta della Giunta provinciale e di Trentino Trasporti alla vigilia dello sciopero di 24 ore. Oggi, venerdì 17 gennaio, è arrivata la risposta dei lavoratori: il 90% del personale viaggiante ha aderito fino a questo momento alla protesta indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal per il rinnovo del contratto aziendale

TRENTO. Un'adesione quasi totale alla mobilitazione promossa dai sindacati per la situazione di stallo per il rinnovo del contratto aziendale.
I sindacati avevano bollato come provocatoria la proposta della Giunta provinciale e di Trentino Trasporti alla vigilia dello sciopero di 24 ore.

Oggi, venerdì 17 gennaio, è arrivata la risposta dei lavoratori: il 90% del personale viaggiante ha aderito fino a questo momento alla protesta indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal per il rinnovo del contratto aziendale.
"Le richieste di Provincia e Trentino Trasporti restano irricevibili – sottolineano i segretari della quattro sigle sindacali, Stefano Montani (Filt Cgil), Massimo Mazzurana (Fit Cisl), Nicola Petrolli (Uiltrasporti) e Michele Givoli (Faisa) -. I lavoratori hanno già contribuito in modo importante al recupero della produttività".
Sono ancora diversi i nodi da risolvere e le parti sembrano restare lontane. "E' ora che si investa sui lavoratori e sul miglioramento della viabilità urbana e extraurbana. Si stanzino prima risorse sufficienti a garantire un rinnovo dignitoso per il personale e dopo si apra un confronto serio e leale sulla produttività. Abbiamo dato più volte la nostra disponibilità", aggiungono le parti sociali.
I sindacati lamentano una totale chiusura di piazza Dante. "La Giunta provinciale non ascolta: un atteggiamento inconcepibile - concludono Montani, Mazzurana, Petrolli e Givoli (Faisa) - nonostante le nostre richieste scritte di incontro e dopo tre scioperi non sono ancora disponibili a incontrarci per trovare una mediazione nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici. Noi andiamo avanti".














