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| 28 feb 2019 | 13:10

Blitz degli anarchici in consiglio comunale a Rovereto. Urla contro il sindaco Valduga. Fugatti: ''Non hanno rispetto per le istituzioni''

Intorno alle 19.30 una ventina di anarchici sono entrati nell'aula Malfatti per chiedere la liberazione ''dei compagni arrestati'' una decina di giorni fa. Momenti di tensione e preoccupazione

ROVERETO. ''E' lo Stato il vero terrorista''. Questo il grido di ''battaglia'' della ventina di anarchici che ieri hanno fatto irruzione durante il consiglio comunale di Rovereto (PER VEDERE IL VIDEO CLICCARE SULLA FOTO). Erano circa le 19.30 quando sono sfilati davanti al piantone di palazzo pretorio e si sono diretti verso l'aula Malfatti all'interno della quale si stava svolgendo il consiglio comunale.

 

L'agente li ha anticipati giusto di pochi attimi e ha avuto appena il tempo di annunciarli che quelli hanno fatto irruzione, hanno srotolato lo striscione (''Fischia ancora il vento, libertà per i compagni arrestati'' la scritta che campeggiava su sfondo bianco) e hanno cominciato a urlare ''vergogna!'' al sindaco Valduga e alla sua giunta. La ragione? Quella che da qualche giorno tiene banco tra manifestazioni in piazza e proteste varie: chiedere la liberazione dei sette anarchici, arrestati una decina di giorni fa e che le indagini avrebbero individuato quali autori di diversi attentati come l'esplosione al dipartimento di matematica e fisica dell'Università di Trento e la bomba alla sede della Lega di Ala (Qui articolo).

 

E così, per poco più di un minuto, gli anarchici hanno tenuto in scacco il consiglio comunale alzando il livello di tensione e di preoccupazione. Hanno ribadito che, a parer loro, è lo Stato ad essere il vero terrorista, che i loro ''compagni'' devono essere liberati e che a uno di loro un agente avrebbe puntato alla tempia la pistola, durante l'arresto. Critiche sono state rivolte al sindaco di Rovereto che aveva espresso il suo sostegno alle forze dell'ordine dopo gli arresti e poi via, se ne sono andati, scomparsi in pochi minuti, giusto in tempo per non farsi trovare sul posto da polizia e carabinieri accorsi in pochi istanti al palazzo del Comune. I lavori d'aula poi sono ripresi presidiati dalle forze dell'ordine.

 

"Ho telefonato al sindaco di Rovereto Francesco Valduga per esprimergli la mia solidarietà - commenta Maurizio Fugatti presidente della Provincia - nei confronti del nuovo blitz degli anarchici in Consiglio comunale. Ancora una volta ci sono persone che dimostrano di non avere alcuni rispetto per le istituzioni e per le regole che governano il dibattito democratico. Pur avendo potuto esporre le loro idee in un luogo pubblico, si sono arrogate il diritto di fare irruzione in Consiglio comunale, un luogo che rappresenta tutta la comunità, al di là delle coloriture politiche. Un comportamento, una volta di più prevaricatore, che va fermamente condannato".

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