Contenuto sponsorizzato

Casa Pound: ''I profughi non riescono a tenere pulito il Dos Trento''. La vicesindaca: ''Grazie per aver pulito, ma ogni giudizio è prematuro''

Castaldini: ''Abbiamo trovato spazzatura e siringhe, oltraggio al mausoleo''. L'assessora Franzoia: ''Verificherò, ma la competenza del parco è del Comune. E Battisti sarebbe contento del progetto''

Pubblicato il - 17 marzo 2019 - 19:56

TRENTO. Un'azione di pulizia, seguita da una nota indignata. L'hanno messa in atto gli esponenti di CasaPound al Doss Trento. Lamentano una scarsa pulizia e puntano il dito contro l'affidamento del compito della manutenzione ai profughi. La vicesindaca e assessora alle Politiche sociali Mariachiara Franzoia: "Grazie per aver pulito. Ma è prematuro giudicare il progetto. Il parco è molto grande e la competenza è anche del Comune".

 

Ma andiamo con ordine. Siringhe e rifiuti sono quelli che gli esponenti di CasaPound riferiscono di aver trovato durante la pulizia svolta al mausoleo. "Non sono poi molti i mesi nei quali la gestione della manutenzione e della pulizia del nostro Doss Trento è passata in mano ai profughi locali - scrive il responsabile provinciale Filippo Castaldini - e nella giornata di ieri (sabato) siamo già dovuti intervenire con un’azione di pulizia, intervento nel quale abbiamo liberato l’aerea del monumento e del parco adiacente da numerose siringhe e spazzatura di ogni genere, un vero oltraggio al Doss e alla storia trentina e italiana che rappresenta".

 

La nota prosegue ribadendo una posizione già espressa in passato (qui l'articolo): "In particolar modo ora, dopo aver constatato questa grave incuria e stato di abbandono, ribadiamo la nostra ferma opposizione all'assegnazione della manutenzione ai profughi locali, il Doss Trento, dedicato a Cesare Battisti, rappresenta uno dei monumenti più caratteristici e contraddistintivi della nostra città, simbolo del sacrificio compiuto in onore della nostra Patria, non possiamo accettare che la sua manutenzione e custodia rimanga affidata a chi ha dimostrato un atteggiamento pressapochista e irrispettoso, profughi che non possono riconoscere il valore che il mausoleo racchiude tra le sue colonne".

Ancora, l'attacco poi è rivolto anche a Palazzo Thun: "Il Comune non ha mai garantito in alcun modo l’operosità dei profughi che oggi hanno dimostrato di non poter sostenere un compito tanto impegnativo e importante - conclude la nota - chiediamo pertanto che le istituzioni si attivino perché l’area non si ritrovi mai più a versare nelle condizioni nelle quale è stata trovata da noi e che rivaluti l'assegnazione stessa della responsabilità alla manutenzione".

 

Per il Comune interviene la vicesindaca Franzoia che assicura che verificherà la situazione (farlo di domenica, giorno dell'emanazione della nota di CasaPound e di chiusura degli uffici, era impossibile). "Il mio intervento è incompleto" premette. Ma non rinuncia a spiegare la situazione: "A quanto mi risulta i compiti dei profughi sono lo svuotamento dei bidoni, la pulizia di bagni e mausoleo, l'apertura e la chiusura del cancello. Il parco è molto grande e la competenza in questo senso è del nostro Ufficio Parchi e giardini".

 

"Mi spiace - prosegue - che abbiano trovato sporco. Non so dove abbiano trovato le siringhe, che tra l'altro bisogna essere preparati per raccogliere. Lunedì verificherò. Li ringrazio per aver pulito".

 

"Detto ciò - prosegue l'assessora - tutto è migliorabile. Ma credo che dopo solo un mese e mezzo sia prematuro, rispetto anche alle mansioni specifiche, giudicare il progetto. Lo hanno già detto anche i nipoti di Battisti che lui sarebbe stato contento di sapere che il monumento a lui dedicato era curato da persone rifugiate. Erano temi a cui era sensibile".

"Verificherò e terremo monitorato - assicura ancora Franzoia - Ma circa il progetto ritengo sia presto per pronunciarsi".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 novembre - 18:52

Gli affari non girano nemmeno con le promozioni messe in campo con il "Black Friday" e tanti negozianti trentini si trovano in difficoltà. "Le persone hanno paura, non sono serene nel fare gli acquisti e questo sta avendo delle conseguenze disastrose su tutto il tessuto economico" ci dicono 

27 novembre - 19:40

Anche oggi, come quasi sempre negli ultimi giorni, si è verificato il sorpasso dei guariti rispetto ai nuovi contagiati trovati 

27 novembre - 18:46

Il presidente ha spiegato che, non domani, ma sabato 5 dicembre potrebbero tornare aperti i negozi e i centri con metratura superiore ai 240 metri quadri e sulle seconde case: ''A Natale dovrebbe essere tutta Italia zona gialla e quindi se la legge resta questa si potrà circolare tra le regioni''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato