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Ciclista attaccato da pastori tedeschi su un sentiero: ''Due erano liberi e i padroni mi hanno anche insultato. Ora ho la febbre e sono pieno di dolori''

Un giovane stava scendendo dalla Val di Sella verso Barco con un amico quando all'improvviso è stato aggredito prima da un cane e poi è finito a terra dopo essersene trovati davanti altri tre (due al guinzaglio): ''La padrona ha tirato un urlo e ha lasciato andare i guinzagli e mi sono venuti tutti addosso. Quando me li hanno levati hanno cominciato anche a insultarmi''

Di Luca Pianesi - 21 agosto 2019 - 13:21

BORGO VALSUGANA. ''Il primo cane mi è saltato addosso ma sono riuscito a divincolarmi poi ho superato la curva e me ne sono trovati davanti altri tre uno dei quali liberi. Sono caduto a terra ed è successo quel che è successo. Uno di questi mi ha azzannato alla coscia. Un dolore terribile. Sono stato fino a mezzanotte al Pronto Soccorso: mi hanno dovuto fare i vaccini, medicarmi e oggi ho la febbre e sono tutto un dolore. E i padroni? Mi hanno anche riempito di insulti oltre ad avermi praticamente lanciato addosso gli altri cani che erano al guinzaglio''. Se l'è vista davvero brutta Marco, ieri pomeriggio, e forse le cose sarebbero potute andare anche peggio vista l'entità dell'attacco che ha subito.

 

Quattro cani da pastore tedesco, infatti, lo hanno aggredito e solo dopo il richiamo di uno dei due padroni hanno smesso. I fatti si sono svolti ieri: il giovane stava rientrando con la sua bici da un'escursione in Val di Sella. Stava scendendo per un sentiero verso Barco con il suo amico Roberto quando all'improvviso è spuntato un cane. ''Stavamo affrontando un tratto in smidiscesa - ci racconta - quando d'un tratto è apparso questo cane lupo, libero e apparentemente solitario, che ha letteralmente provato a saltarmi addosso. Io ho mollato il freno per evitarlo ma percorsi quattro-cinque metri superato un tornante mi sono trovato davanti altri tre pastori tedeschi con un uomo e una donna. Un cane era libero mentre gli altri due erano al guinzaglio. Ho perso l'equilibrio e sono caduto a terra e i due pastori liberi mi hanno attaccato. Poi, come se non bastasse, la signora ha fatto un urlo e ha lasciato andare i guinzagli così mi sono ritrovato addosso anche gli altri tre''.

 

 

Ne sono seguiti attimi di panico per Marco che si è ritrovato la coscia schiacciata nel morso del cane. ''I denti mi sono entrati in profondità nella carne - prosegue il giovane - e come se non bastasse, dopo che l'altro padrone li ha richiamati e me li ha tolti di dosso, ancora sotto shock e con il sangue che mi usciva dai pantaloncini, non ho fatto a tempo ad alzare la testa che mi sono sentito una raffica di insulti contro. ''Cogl...e'', ''stro..o'', ''tu e la tua bici di me..a''. Ero scosso e dolorante ma a quel punto ho capito che la colpa non era tanto dei cani ma di questi due incredibili padroni. Quattro pastori tedeschi, di cui due lasciati liberi, aggrediscono una persona e tu la insulti invece che scusarti? E' stato pazzesco. Io ho detto loro che su quel sentiero non c'è nessun cartello di divieto per i ciclisti mentre l'obbligo di tenere al guinzaglio i cani varrebbe sempre, ma era impossibile ragionarci''.

 

A quel punto è intervenuto l'amico di Marco, Roberto che ha dato i loro numero alla coppia dei cani e a sua volta ha preso i loro e ha insistito per scendere verso Barco. ''Sanguinavo e così, piano piano, tra mille dolori siamo rientrati a Borgo Valsugana dove avevamo le macchine - continua il ciclista - e siamo andati al pronto soccorso. Sono rimasto dentro fino a mezzanotte. Mi hanno fatto tutti i vaccini possibili e immaginabili per evitare infezioni e mi hanno pulito e disinfettato le ferite. Ho passato una nottataccia e oggi mi sono svegliato con la febbre e i brividi oltre che dolori ovunque''.

 

 

Ovviamente Marco ha già contattato i carabinieri e i suoi legali perché la vicenda non si chiuda così. ''Quel che è certo è che ci preoccupiamo tanto degli animali selvatici - conclude il giovane - di lupi e orsi quando poi dei padroni di cani del genere possono fare molti più danni. Gli animali, ovviamente, in questi casi non hanno colpe. Le hanno i loro amici umani che evidentemente non sono capaci di gestirli''. 

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