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Decide di fare una donazione ad Ingegneria per ricordare il marito scomparso pioniere della difesa dell'ambiente

Si tratta di una donazione di 75 mila euro a favore di Seed (Summer course in Environmental Engineering for Development). A farla Ornella Dogliotti, vedova dell’ingegnere Piergiorgio Vigliani

Pubblicato il - 27 maggio 2019 - 23:34

TRENTO. Una donazione di 75 mila euro a favore di Seed (Summer course in Environmental Engineering for Development), programma pluriennale di formazione ingegneristica per giovani promosso dalla Cattedra Unesco in Ingegneria per lo sviluppo umano sostenibile dell’Università di Trento.

 

A tanto ammonta la donazione che Ornella Dogliotti, vedova dell’ingegnere Piergiorgio Vigliani, ha fatto in favore dell'Università di Trento. «Ho voluto ricordare così mio marito, che è stato un pioniere della difesa dell’ambiente» ha commentato Dogliotti.

 

La donazione è stata firmata a Palazzo Sardagna, sede del Rettorato dell’Università di Trento. Accanto alla moglie c’erano le figlie Speranza e Carlotta e anche la nipote Sofia Boringhieri (figlia di Speranza) e Orlando Napolitani (figlio di Carlotta). A dimostrare come tutta la famiglia Vigliani condivida questa donazione.
 

Soddisfazione è stata espressa dal rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini: "Sono ormai numerose le donazioni che abbiamo ricevuto da parte dei privati. È l’espressione dell’attenzione e della partecipazione della cittadinanza al lavoro di studio e di ricerca dell’Ateneo". Questa volta poi la donazione si caratterizza per area disciplinare (green) e per tipologia di attività (un’innovativa proposta di formazione).
 

Nell’occasione è stato proposto un ritratto di Piergiorgio Vigliani, affermato ingegnere di origini milanesi che, a partire dagli anni ’60, si è distinto per le innovazioni nel campo della difesa dell’ambiente e contro l’inquinamento. Dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1960, fece esperienze lavorative in Inghilterra e soprattutto negli Stati Uniti alla Nasa e all’Epa (Environment Protection Agency). Fu poi mandato dalla società Torno a dirigere la costruzione di una importante diga in Turchia. Al suo rientro in Italia fondò la Tei (Tecniche eliminazione inquinamenti), la prima società di ingegneria italiana specializzata nel campo ambientale. Anticipò di almeno 20 anni i principi della sostenibilità ambientale, dei limiti allo sviluppo e della necessità di armonizzare le attività umane con la tutela e la protezione degli ecosistemi. "Vigliani – ha detto la vedova – è espressione di una visione moderna e integrale della figura dell’ingegnere, in grado di affrontare tematiche molto diverse fra loro (dall’aeronautica, all’inquinamento, alla sensoristica), di cimentarsi con ruoli che vanno dal tecnico all’imprenditore, ma soprattutto pienamente consapevole della dimensione umana e della rilevanza sociale della professione".

L’obiettivo della Cattedra a cui è stata riservata la donazione, ha sottolineato Guido Zolezzi “è contribuire alla formazione di una nuova generazione di ingegneri, socialmente responsabili, consapevoli della complessità dei contesti globali attuali e in grado di leggere le dinamiche dei territori per realizzare soluzioni e interventi tecnici che possano non solo essere accolti e fatti propri dagli attori del territorio, ma possano rinforzarne le capacità e rivelarsi motori di sviluppo socio-economico centrato sui bisogni delle persone e sulla protezione dell’ambiente”.
 

La donazione va, nello specifico, a finanziare l’iniziativa Seed (Summer course in Environmental Engineering for Development).
 

 

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